NDB Nano, la startup che trasforma aria in acqua

Trasformare l’aria in acqua sembra impresa da stregoni o abili maghi? Non per le leggi della fisica e della chimica, né tantomeno per lo scarafaggio del deserto della Namibia: semplicemente esponendo il suo dorso al vento, l’insetto costringe l’aria ad attraversare degli speciali condotti che ne trattengono l’umidità ricavando così acqua.

Ed è proprio questo insetto africano ad aver ispirato NBD Nano, una startup che si propone di trasformare l’aria in acqua. Un’impresa di certo titanica, ma sicuramente utile al futuro dell’uomo, dove oltre 1,4 miliardi di persone non hanno accesso giornaliero a una fonte d’abbeveraggio potabile.

A parlare del singolare progetto è Miguel Galbez, co-fondatore di NBD Nano ed ex ricercatore del MIT e dell’Università dell’Illinois. Il procedimento è proprio preso in prestito dallo scarafaggio della Namibia, con una struttura di condotti che riproduce fedelmente il dorso dell’insetto:

«Abbiamo riprodotto in laboratorio dei rivestimenti che imitano il dorso dello scarafaggio. E il tutto funziona senza la necessità di un pre-esistente corpo acquoso, solo aria».

In forma semplificata e decisamente non esaustiva, NBD Nano ricorre alle nanotecnologie per creare delle superfici microforate il più simili possibili ai coleotteri delle nebbie del Namib. Queste lamine sono ricoperte di materiali alternativamente superidrofobici e superidrofilici, che costringono l’aria a un passaggio obbligato e a un rapido cambio di temperatura. Così facendo, vengono prodotte delle microgocce di condensa, poi riunite in appositi serbatoi. Le applicazioni di questa tecnologia – al momento ancora in fase embrionale – sono le più disparate, così come riportato sul sito ufficiale del progetto:

  • Deumidificazione avanzata per consumatori domestici;
  • Produzione d’acqua potabile per operazioni militari;
  • Produzione d’acqua per serre e coltivazioni;
  • Produzione d’acqua potabile per le nazioni del terzo mondo.

NBD Nano la scorsa estate si è aggiudicato il primo posto alla Boston College Venture Competition, guadagnando così 10.000 dollari per il consolidamento della startup, ed è arrivata anche fra i 125 finalisti di MassChallenge 2012.

, GigaOM

17 novembre 2012
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I vostri commenti
Silvano Ghezzo, lunedì 19 novembre 2012 alle23:13 ha scritto: rispondi »

Il mio deumidificatore produce circa dieci litri d'acqua al giorno nelle giornate particolarmente umide, ma consuma elettricità per creare la differenza di temperatura necessaria alla condensazione . Dove la trova l'energia per il funzionamento codesto dispositivo?

Mario Oz, sabato 17 novembre 2012 alle17:34 ha scritto: rispondi »

ma dove sarebbe la meraviglia? Il corpo umano TRASFORMA ogni giorno migliaia di sostanze in altre sostanze. Alchimia biologica.

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