Entro fine luglio partirà la rimozione della Costa Concordia dal mare del Giglio. Durante la seconda riunione dell’Osservatorio di monitoraggio dei lavori sulla Costa Concordia la Titan Micoperi (incaricata del recupero della nave naufragata lo scorso gennaio) ha presentato la relazione sulle operazioni fino ad ora pianificate e confermato che nelle prossime 3 settimane potranno essere avviate le procedure per lo spostamento del relitto dalle coste gigliesi.

I lavori per rimuovere la Costa Concordia potrebbero quindi essere realtà già da questo mese, a cominciare dalle attività di consolidamento della posizione dello scafo. Disponibilità espressa dalla Regione Toscana, alla quale però si affianca una certa dose di cautela. L’ente locale si dichiara in attesa di un documento che riporti nei dettagli le procedure previste e confermi il rispetto di quanto fino ad ora prescritto dall’amministrazione pubblica:

Da parte nostra – ha precisato la presidente dell’Osservatorio e dirigente della Regione Toscana, Maria Sargentini – c’è tutta la disponibilità a concedere il via libera, a patto che entro il 16 luglio ci venga presentato un documento con il dettaglio dei lavori da effettuare e che siano rispettate tutte le prescrizioni fin qui emerse.

Si è inoltre discusso delle tecniche a cui si farà ricorso per riportare in linea di galleggiamento la nave di Costa Crociere. Quattro i cavi che sosterranno la Concordia, ciascuno con una capacità di 1.000 tonnellate, che diventeranno dodici al momento di procedere con la rotazione del relitto. L’ancoraggio a terra avverrà tramite 10 pali del diametro di 23 cm per ogni cavo.

A preoccupare la Sargentini, oltre all’effettiva capacità di riuscita delle operazioni anche il rispetto della tempistica stabilita. In questo senso la definizione per la prossima settimana della terza riunione dell’Osservatorio:

Sicuramente – conclude Maria Sargentini – un’operazione di rimessa in galleggiamento di una nave da 50.000 tonnellate non è mai stata tentata prima. Il nostro compito è di fare in modo che ciò avvenga nei tempi previsti, nella massima sicurezza, nell’assoluto rispetto dell’ambiente e con il massimo di informazione nei confronti della popolazione. È per questo che ho convocato per il 16 luglio prossimo la terza riunione dell’Osservatorio e concorderò con il sindaco del Giglio l’effettuazione di un’assemblea con i gigliesi. Per il momento mi pare che tutto stia procedendo secondo gli accordi, così come ci attendevamo.

4 luglio 2012
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