Naufragio Costa Concordia, cresce la preoccupazione per la sorte dei dispersi e per il rischio versamento carburante. Tecnici e sommozzatori lavorano da giorni per mettere in sicurezza la nave e cercare di ritrovare in vita il maggior numero di coloro che ancora mancano all’appello. Operazioni che al momento risultano però interrotte a causa del mare mosso che ha reso instabile lo scafo.

Costa Concordia al centro di un vertice questo pomeriggio alle 15 tra il ministro Clini e la Regione Toscana. Al tavolo siederanno anche la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco, la Capitaneria di Porta e l’Istituto Superiore di Sanità. La riunione era stata già precedentemente fissata per discutere di un altro problema ambientale, quello legato ai 198 fusti contenenti sostanze pericolose rinvenuti nei mari di Livorno. La nuova emergenza ha ora imposto un ulteriore punto all’ordine del giorno.

Lo stesso Corrado Clini non nasconde l’urgenza di mettere in sicurezza il carburante ancora all’interno della Costa Concordia, ben 2.380 tonnellate:

Il rischio ambientale per l’Isola del Giglio è altissimo. L’obiettivo è di evitare che i carburante esca dalla nave: stiamo lavorando su questo. L’intervento è urgente, abbiamo fretta.

Pericolo legato soprattutto al timore di un aggravamento delle condizioni meteo, che nei prossimi giorni potrebbe mettere a rischio la tenuta della stessa imbarcazione:

Se cambiano le condizioni meteo-climatiche potremmo trovarci in una situazione diversa e con rischio grave per la tenuta dello scafo. Stiamo cercando di fare molto in fretta – ha concluso – tenendo conto che e’ probabile che ci siano ancora delle vite umane da salvare.


Novità anche nella posizione tenuta da Costa Crociere, che dopo aver inizialmente difeso l’operato del proprio comandante ne ammette ora il possibile errore umano:

Le procedure che sono state adottate non hanno rispettato le rigide disposizioni documentate e di addestramento”. Così l’a.d. di Costa Crociere Pierluigi Foschi, che ha poi spiegato la posizione dell’azienda: “Costa Crociere darà assistenza legale al comandante Schettino. Ma l’azienda ha il dovere anche di tutelare i suoi 24 mila dipendenti. Non possiamo negare un errore umano”.

Fonti: Ministero dell’Ambiente | TgCom

16 gennaio 2012
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I vostri commenti
Donatella Che-guevararovini It, martedì 17 gennaio 2012 alle19:24 ha scritto: rispondi »

e"... una vergogna quello che e "successo....c"e poco da polemizzare.i responsabili si assumano tutti i tipi di responsabilita" legate alla tragedia..non e" un video-game....su cui" speculare e fare odiens"...la televisione puo" fare piu" danno che altro.chiudete le immagini lavorate seriamente sulle indagini.e" tutto assurdo...e strano.o palesemente evidente la verita" e" davanti a noi.non lasciamo passare anni come a ustica!

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