Tutelare il patrimonio di biodiversità del Pianeta non è solo un imperativo etico. La salvaguardia delle specie viventi è fondamentale per preservare l’economia globale, strettamente legata all’integrità degli ecosistemi. Le stime sul valore della natura pubblicate dalla BBC Earth rivelano che il patrimonio naturale genera ogni anno introiti che fanno impallidire quelli delle grandi multinazionali.

L’Earth Index è stato realizzato dalla BBC in collaborazione con il noto esperto ambientale britannico Tony Juniper. Dalla valutazione è emerso che i coralli contribuiscono a generare ricchezza per 6.100 miliardi di sterline, proteggendo le coste dalle tempeste più violente, alimentando il turismo, catturando il carbonio dall’atmosfera e fungendo da habitat per il ripopolamento di specie ittiche cruciali per l’industria della pesca.

Il valore in Borsa delle api è di 106 miliardi di sterline. Gli insetti svolgono un ruolo cruciale nell’impollinazione delle colture in tutto il mondo. Laddove le api sono scomparse a causa dell’inquinamento e di malattie parassitarie le colture devono essere impollinate a mano, come avviene dal 1980 nella contea di Maoxian in Cina.

L’Earth Index evidenzia il valore spesso sottostimato di alcune specie, cruciali per l’economia globale. È il caso degli avvoltoi che valgono oltre un miliardo e mezzo di sterline. In India il loro declino ha costretto le autorità sanitarie a spendere somme ingenti per ripulire il territorio dalla carcasse degli animali e prevenire le epidemie.

Non meno importante è il ruolo dei castori il cui valore è stimato in quasi 500 milioni di sterline. I roditori contribuiscono a ridurre il rischio di alluvioni e a mantenere l’acqua pulita, semplificandone la raccolta grazie alla costruzione di dighe.

Come ha sottolineato Juniper, le cifre pubblicate nell’Earth Index testimoniano il ruolo cruciale della natura per il benessere e la stabilità economica dell’umanità. Secondo l’esperto il valore delle specie animali e vegetali non può più essere ignorato. Juniper invoca ulteriori studi su larga scala per quantificare i benefici della biodiversità e le perdite economiche legate alla distruzione degli ecosistemi.

12 ottobre 2015
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I vostri commenti
Silvano Ghezzo, lunedì 12 ottobre 2015 alle20:12 ha scritto: rispondi »

Si possiamo anche fittiziamente quotarla in Borsa , ma fondamentalmente la Natura non ha prezzo, è semplicemente indispensabile.

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