Le feste di Natale sono ormai alle porte: tra i vari addobbi della casa, come albero e presepe, non può mancare il tradizionale centrotavola. Non vi è però bisogno di sfoggiare l’argenteria più preziosa, né di spendere grandi somme nell’acquisto di un costosissimo oggetto di design: ottimi risultati si possono ottenere anche con il riciclo creativo, il fai da te e tanta fantasia.

Di seguito, qualche proposta interessante per costruire, il tutto con le proprie mani, dei centrotavola semplici ma efficaci per Natale. Prima di cominciare, però, qualche regola di sicurezza. La prima relativa alle candele: qualora si decidesse di illuminare la tavola e rischiarare l’atmosfera con la fiammella di un piccolo lumino, questo dovrà essere tenuto a debita distanza da teli, tessuti, rametti, foglie e fiori. E proprio dai fiori giunge la seconda raccomandazione: qualora si optasse per la classica Stella di Natale, si ricordi come il lattice contenuto all’interno dei rami sia irritante per l’uomo, nonché tossico per gli animali domestici. Utile, di conseguenza, sarà posizionare il tutto ad altezze non raggiungibili da cani e gatti.

La lanterna a barattolo

Il metodo più semplice, ma anche più efficace, per realizzare un centrotavola di Natale è quello di realizzare una o più lanterne a barattolo. Queste permetteranno di illuminare la tavola di una luce soffusa, soprattutto durante la cena della Vigilia, offrendo un’atmosfera molto intima senza la necessità di ricorrere all’illuminazione elettrica. Le lanterne sulla tavola, accompagnate alle classiche lucine di albero e presepe, saranno dei punti luce più che sufficienti per ricreare la magia natalizia.

Il primo passo è quello di procurarsi dei barattoli in vetro, ad esempio quelli normalmente utilizzati per la marmellata, oppure dei vecchi bicchieri. Dopo averli lavati, asciugati e rimosso eventuali etichette, sul fondo si predispone un letto sottile di sabbia, sassolini o ghiaia. In questo modo si aumenterà la stabilità del barattolo sulla tavola e, non ultimo, il letto permetterà di mantenere fermo nella sua posizione centrale un lumino, di quelli bassi e tondi. Per la decorazione esterna, invece, spazio alla fantasia: si può puntare al minimalismo, ad esempio avvolgendo un filo di rafia colorata, ma anche creare una piccola composizione floreale con spighe, fiori di elleboro e frutta secca. In alternativa, i vasetti possono essere dipinti con vernici per il vetro, oppure avvolte in tessuti di raso o cotone rosso, fermati all’estremità con dello spago. In ogni caso, bisogna prestare attenzione alla fiamma: questa non dovrà entrare in contatto con nessun elemento esterno.

Il tronco

Uno dei classici di Natale, almeno per quanto riguarda il centrotavola, è l’intramontabile tronco. Tradizione nata nei paesi del Nord Europa, dove molto diffusa è anche la versione dolciaria, il ceppo natalizio rappresenta l’inverno ma anche il tepore casalingo, la natura e la voglia di stare insieme. Decorarlo è molto facile e, con le dovute cautele, ci si potrà fare aiutare anche dai bambini.

Ci si procuri un piccolo ceppo, anche riutilizzando uno degli esemplari da camino, meglio se tagliato sul diametro per assicurarne stabilità sulla tavola. Armati di guanti, per evitare di essere feriti da eventuali schegge durante la lavorazione, si eliminino eventuali irregolarità, come rametti, gemme, piccole foglioline che potrebbero ridurne la stabilità. Per abbellire la parte superiore del tronco, si può fissare del muschio – vero o sintetico – con la colla a caldo, ma anche piccole pigne precedentemente dipinte con spray oro e argento. Per riprodurre la neve, infine, sarà sufficiente una lieve spruzzata di farina, senza però esagerare: un sottilissimo strato, infatti, rimanderà a un effetto invernale senza sporcare inutilmente la tavola. Nella preparazione del tronco natalizio, sempre in relazione alle tradizioni del Nord Europa, molti includono anche delle candele: qualora si optasse per questa scelta, dovranno essere fissate in modo stabile sul legno e, inoltre, il centrotavola dovrà essere costantemente monitorato per evitare spiacevoli conseguenze. Un buon compromesso potrebbe essere il ricorso simbolico alla candela: fissata sul tronco ma non accesa. Contribuirà comunque all’atmosfera senza, tuttavia, esporre a inutili pericoli.

Idee last minute

E che fare se si avesse pochissimo tempo a disposizione, magari per una cena della Vigilia organizzata in tempo record? Le soluzioni sono davvero a portata di mano: per abbellire una tavola imbandita, infatti, è sufficiente anche un mazzo di fiori o una piccola pianta grassa. Veloce ed elegante, ad esempio, può essere la scelta di un vaso in vetro di altezza generosa e profilo sottile, in cui posizionare delle spighe, da legare fra di loro con un nastro di raso rosso.

Altrettanto veloce è un piccolo cero, di circa cinque centimetri di dialogo, da abbellire avvolgendo attorno uno spago rustico o un filo di rafia, da appoggiare poi su un piattino. Ma anche un rametto di pino lievemente imbiancato con della farina oppure degli originali pacchettini, realizzati avvolgendo vecchie scatole – quelle delle caramelle, dei fiammiferi, confezioni vuote di medicinali – con della carta kraft, velina o crespa. E se il tempo dovesse essere proprio agli sgoccioli, il classico centrino all’uncinetto bianco, su cui poggiare un vaso in vetro con una singola rosa rossa al suo interno.

12 dicembre 2015
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