Le festività di Natale sono ormai alle porte: fra poche settimane, le famiglie si riuniranno per la classiche celebrazioni, tra cenone della Vigilia, pranzi abbondanti e il classico scambio dei regali. Il 25 dicembre, tuttavia, può essere l’occasione perfetta per pensare maggiormente all’ambiente: nel clima più rilassato dei giorni di vacanza, infatti, è possibile approfittare di qualche strategia ecosostenibile in più del solito. Perché, allora, non optare per un Natale completamente a chilometro zero?

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La filosofia del chilometro zero permette di ridurre sensibilmente l’impatto dei propri consumi sull’ambiente. Scegliendo prodotti e materiali locali, infatti, non solo si abbattono i costi legati al trasporto, soprattutto in termini di inquinamento, ma si potrà anche rispettare la stagionalità e i ritmi canonici della natura. Di seguito, qualche consiglio per trasformare il 25 dicembre in una festa completamente a costo zero.

Alimentazione: locale e stagionale

Il metodo più semplice per sposare la filosofia del chilometro zero è, come facile intuire, quello di optare per un’alimentazione dal basso impatto ambientale. Partendo dall’acquisto di prodotti locali per le proprie ricette, fino alla scelta mirata di dolciumi e l’esclusione di pietanze esotiche, ridurre il proprio peso sull’ambiente sarà davvero indolore.

Una prima idea potrebbe essere quella di rivolgersi ai cosiddetti farmer market, i numerosi mercatini organizzati dagli stessi agricoltori e ormai sparsi in tutta Italia. In questo modo, si elimineranno i costi ambientali dovuti alla distribuzione, poiché si potranno acquistare gli ingredienti direttamente dai produttori. Qualora un farmer market non fosse disponibile nella propria zona, si potrà accedere a uno dei tanti gruppi d’acquisto: normalmente, un volontario o una piccola azienda si preoccupano di raccogliere i prodotti dalle varie realtà locali, per poi distribuirle rapidamente agli interessati. In ogni caso, anche qualora ci si dovesse risolvere alla classica distribuzione, sarà sufficiente controllare l’origine dei prodotti: buona parte di frutta e verdura, ma anche di latticini e uova, è infatti tracciata in etichetta. Basterà, di conseguenza, scegliere quegli alimenti prodotti nelle vicinanze del proprio luogo di residenza.

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Altrettanto utile è rispettare la stagionalità degli alimenti, poiché una pietanza invernale sarà probabilmente prodotta in loco, nonché più conveniente. Si evitino quindi frutta e verdura tipica di climi esotici, lontani da quello mediterraneo: data l’importazione, i costi dovuti al trasporto saranno particolarmente elevati. Meglio, perciò, un gustoso dolce agli agrumi o alle noci che una sofisticata preparazione con avocado e frutto della passione.

Albero: chilometro zero e riciclo

Anche l’immancabile Albero di Natale può giocare un ruolo importante sul proprio impatto ambientale. L’opzione più amica della natura è certamente quella dell’abete finto: l’eventuale impatto di produzione, infatti, è ammortizzato negli anni con l’uso continuativo. Non sempre, tuttavia, gli alberi finti rappresentano per tutti un’opzione ottimale, quindi si potrà approfittare di un abete vero, seguendo però poche regole.

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Innanzitutto, l’albero dovrebbe essere acquistato nelle vicinanze del proprio luogo di residenza, sempre per minimizzare le conseguenze ecologiche del trasposto, da un produttore diretto e non da un rivenditore, magari d’importazione. Inoltre, è necessario anche informarsi sulle varie possibilità di riciclo: molte realtà dedicate alla botanica, infatti, permettono di noleggiare un albero per la durata delle feste, esemplare che verrà poi reimpiantato alla riconsegna.

Regali e addobbi

Naturalmente, anche sul fronte dei regali e degli addobbi si potrà facilmente seguire la filosofia del chilometro zero. Per i primi, basterà privilegiare produttori locali, in particolare se artigianali: un fatto che permetterà di tagliare praticamente di netto ogni questione relativa al trasporto. Dai giocattoli agli oggetti d’arredamento, passando per il vestiario e gli utensili della casa, vi sono in ogni città realtà artigianali dalle splendide ed eleganti proposte, tutte sempre di ottima qualità. Ad esempio, si potrà optare per un giocattolo in legno da regalare a un bambino – una macchinina, ma anche cubi didattici, cavallini, costruzioni e molto altro – anziché per un esemplare assemblato in luoghi lontani del globo.

Lo stesso vale anche per gli addobbi: per abbellire l’albero di Natale, il presepe oppure la casa, meglio optare per il riciclo creativo e le soluzioni locali. Dalle piccole palline in legno e vetro, passando per ghirlande floreali e ciondoli, l’artigianato della propria città offrirà davvero delle soluzioni dal grande fascino e dall’infinita cura. In caso si volesse approfittare di qualche pianta ornamentale per ridefinire l’atmosfera, meglio orientarsi su varietà mediterranee come il pungitopo, il vischio e la Rosa di Natale, evitando invece fiori e piante esotiche oppure fuori stagione.

4 dicembre 2016
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