Nasturzio: proprietà, cura e coltivazione

È una delle piante più apprezzate per la decorazione di giardini e balconi, ad esempio in sostituzione dei più classici gerani: il nasturzio conquista sempre più ammiratori, anche perché abbastanza semplice da accudire e coltivare. Con i suoi fiori coloratissimi e carnosi, nonché con il suo intenso e caratteristico profumo, rappresenta alla perfezione le stagioni più assolate più belle dell’anno. Ma quali sono le sue proprietà, quali le necessità di cura e, ancora, come farlo crescere rigoglioso?

Naturalmente, prima di procedere con la coltivazione, è bene chiedere consiglio al proprio fornitore di prodotti di botanica di fiducia, per verificare che le condizioni climatiche del proprio luogo di residenza siano compatibili con la crescita rigogliosa del vegetale.

Nasturzio: origini e proprietà

Nasturzio

Il Tropaeolum majus – conosciuto con il nome di nasturzio o tropoleo – è una pianta appartenente alla famiglia delle Tropaeolaceae. Oggi diffusa spontaneamente in tutto il Sudamerica, e coltivata come pianta ornamentale in Europa, il nasturzio è noto per alcune sue caratteristiche davvero singolari. A partire dalle foglie che, in un certo senso, possono essere considerate idrorepellenti: l’acqua, infatti, forma delle gocce sulla sua superficie anziché essere assorbita dalle foglie stesse.

Varietà perlopiù perenne nei luoghi d’origine e annuale per la coltivazione in giardino, la pianta presenza dimensioni variabili a seconda della tipologia, nonché dall’ibridazione di provenienza. L’aspetto è solitamente cespuglioso, con mazzetti più corti e compatti per le varietà cosiddette nane, e presenta delle vistose foglie verdi, di forma arrotondata ma dal profilo abbastanza irregolare. I fiori hanno petali morbidi e lievemente vellutati, dalla forma leggermente svasata: i loro colori sono fra i più svariati, dal crema al giallo, passando per il rosso e l’arancione. Alcune tipologie, in particolare degli ibridi, possono essere anche rampicanti o striscianti, anche se più frequenti sono gli esemplari pendenti, perfetti per decorare balconi o piccoli muretti.

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Alla pianta sono attribuite numerose proprietà, a partire dalla stessa coltivazione: oltre alla capacità idrorepellente delle foglie, infatti, l’esemplare non sembra essere particolarmente gradito agli afidi, di cui ne costituisce un repellente. Ancora, è in grado di attirare le preziose api, essenziali non solo per l’impollinazione ma anche per l’equilibrio ecologico e la protezione della biodiversità. Non è però tutto, spesso questo fiore è impiegato anche in cucina, per le qualità che lo avvicinano alle Cruciferae. Le foglie, leggermente piccanti, sono usate per insaporire i cibi, mentre i fiori sono di norma saltati in padella. Inoltre, si tratta di una varietà molto ricca di vitamina C: 130 mg oggi 100 grammi di vegetale.

Nasturzio: coltivazione

Nasturzio

Il nasturzio può essere efficacemente coltivato in vaso o in giardino, a seconda delle preferenze, ma può essere anche perfetto nell’orto per allontanare afidi e altri insetti. Si tratta di una pianta abbastanza rustica, che non presenza esigenze particolari di coltivazione, anche se la predisposizione del vaso deve essere curata adagiando sul fondo di un letto di ghiaia, cocci o palline d’argilla espansa per garantire un sufficiente deflusso dell’acqua.

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La coltivazione avviene per semina, solitamente nel periodo primaverile, e il vegetale necessita di un terriccio morbido oppure a medio impasto. Preferisce le zone mediamente umide e ombreggiate, nonché le temperature non eccessivamente calde. Allo stesso tempo, però, può temere il gelo più intenso dell’inverno. Non sono necessarie opere di grande fertilizzazione, anche se di tanto in tanto potrebbe essere consigliato un concime di origine organico, anche il più classico compost.

Le annaffiature non sono frequenti, anche se devono aumentare al crescere delle temperatura esterna, mentre è bene predisporre delle strutture d’appoggio come reti, bastoni o adiacenti muretti, affinché la pianta vi si possa adagiare e, nelle varianti rampicanti, anche affrancare in modo saldo.

24 giugno 2018
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