Alcuni fortunati navigatori hanno potuto assistere alla nascita in diretta di oltre 100 tartarughe marine. Il tutto è merito di una webcam che, da oltre due settimane, monitora costantemente delle uova di una testuggine sulle spiagge di Key West, in Florida. Non vi è però motivo di disperarsi qualora non si fosse visto l’evento dal vivo, poiché la registrazione è stata immediatamente resa disponibile sulla piattaforma YouTube.

Poter assistere alla schiusa delle uova di tartaruga è un evento abbastanza raro, anche perché spesso capita di notte. Eppure è una di quelle magie della natura che lasciano a bocca aperta poiché, non appena il primo esemplare rompe il guscio e scopre il mondo esterno, tutti gli altri fan lo stesso. Una corsa senza sosta verso l’acqua, l’elemento d’elezione di questi animali, una vita che già dai primi istanti è sfida per la sopravvivenza.

Rinvenuto un nido con centinaia di uova di tartaruga caretta caretta, l’associazione Save-a-Turtle e il Monroe County Tourist Development Council hanno deciso di installare delle telecamere per offrire a tutti la possibilità di ammirare un evento tanto unico e stupefacente. Per evitare che nido ed esemplari venissero disturbati, si sono utilizzate delle ottiche ad alta definizione e a contenuta distanza, capaci di riprendere anche all’infrarosso per immortalare le scene notturne. Qualora vi fossero stati fari o altre fonti di illuminazione per garantire il girato, infatti, si sarebbe rischiato di confondere i piccoli, i quali avrebbero scambiato la luce della videocamera per il chiarore della luna. Come previsione, la schiusa è avvenuta in piena notte lo scorso weekend, per uno spettacolo in live streaming per pochi insonni utenti.

L’emersione sulla spiaggia e la corsa verso l’acqua avvengono nel giro di pochissimi minuti: le piccole testuggini, dopo essere risalite in superficie, si dirigono a centinaia verso l’oceano. Di queste solo poche raggiungeranno l’età adulta, poiché spesso vittime dei predatori. Un fatto naturale e biologico, se non fosse per le attività dell’uomo che ne rendono la sopravvivenza ancora più difficoltosa.

31 luglio 2014
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