Nasce ReMediapile.it: pronti alla nuova sfida ecologica sui rifiuti elettronici

A poco più di due mesi dall’avvio del nuovo sistema di gestione della raccolta e di riciclo di pile e accumulatori, previsto dal decreto legislativo 188/2008, il consorzio ReMedia, che riunisce le imprese chiamate ad adempiere agli obblighi relativi alla normativa RAEE, ha annunciato la creazione del sito ReMediapile.it.

Mediante la rete si cerca di mettere a disposizione uno strumento informativo per gli utenti, aziende interessate o semplici cittadini.

Secondo le cifre fornite da produttori e associazioni di categoria, in Italia il mercato di pile e accumulatori portatili riguarda più o meno 700 milioni di pezzi, metà contenuti in dispositivi elettronici, metà venduti singolarmente. A malapena il 10% di queste migliaia di tonnellate di rifiuti viene raccolto e sottratto al conferimento in discarica.

Con l’introduzione della direttiva europea 2006/66/CE, recepita dal governo italiano, le imprese produttrici e distributrici dovranno farsi carico di una parte fondamentale della fase finale del ciclo di vita di quei beni che, una volta compiuta la propria funzione di alimentazione in cellulari, computer e giocattoli, se non adeguatamente trattati possono diventare molto pericolosi per la salute umana.

ReMedia, che assicurerà alle sue centinaia di soci (operanti nei settori dell’elettronica di consumo, IT, telecomunicazioni) servizi di ritiro, trasporto e trattamento, ha gestito nel 2008 21.000 tonnellate di rifiuti elettronici domestici e professionali. Calcolato in contabilità ecologica ha significato 8.500 tonnellate di petrolio risparmiate più 73.500 tonnellate di CO2 e 6 tonnellate di CFC11 di emissioni in meno.

Nel frattempo, si è costituito il Centro di Coordinamento Nazionale Pile e Accumulatori (CCNPA), su iniziativa di Confindustria ANIE, con il compito di garantire la corretta operatività delle attività di raccolta e smaltimento su scala nazionale.

14 luglio 2009
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