Il comparto agroalimentare in Italia vale 133 miliardi di euro, è uno dei nostri fiori all’occhiello, costantemente minacciati però da quello che viene definito “italian sounding”. Si tratta di falso Made in Italy, che è arrivato a superare i 60 miliardi di fatturato. Purtroppo è difficile tenere sotto controllo questa parte di mercato, mancano ad oggi delle norme sufficientemente restrittive in grado di ridurre il fenomeno.

È così che nasce Metrofood-Ri, nell’ambito dell’ESFRI (European Strategy Forum on Reserch Infrastructures) 2016 Roadmap. Si tratta di un network europeo che permetterà di “misurare” letteralmente la sicurezza, la qualità e la tracciabilità di un prodotto alimentare, e che si propone come una soluzione efficace alle sofisticazioni e alle contraffazioni.

Metrofood sarà coordinato dall’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) e parteciperanno le istituzioni di altri 14 Paesi. I partner sono più di 30, tra questi anche la FAO. Per l’Italia, oltre ad ENEA, ci saranno l’Istituto Superiore di Sanità, l’Istituto Europeo di Oncologia, l’Università degli Studi di Udine, l’Università degli Studi di Brescia, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise, l’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica e la Whirlpool R&D Srl. Giovanna Zappa dell’ENEA spiega:

La metrologia per l’agroalimentare è un settore emergente che apre nuove possibilità sul fronte della qualità, della sicurezza e la rintracciabilità degli alimenti.

Oltre a rafforzare la cooperazione internazionale e sviluppare metodologie e procedure armonizzate a livello europeo per eseguire misure chimiche e biologiche sempre più affidabili, con Metrofood intendiamo avvicinare la scienza ai cittadini, rafforzando la fiducia dei consumatori verso la qualità e l’autenticità delle produzioni agroalimentari.

Il progetto trova la sua forza nella rete di laboratori, campi, fattorie sperimentali, impianti di produzione e trasformazione degli alimenti, all’interno dei 15 Paesi che hanno aderito.

Questo permetterà di dedicare una particolare attenzione alla ricerca e all’innovazione, permettendo allo stesso tempo dei controlli veloci, confrontabili, i cui dati verranno immediatamente resi noti, in modo da dare ai consumatori più informazioni e una base di riferimento importante per degli acquisti più consapevoli.

31 marzo 2016
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I vostri commenti
mexsilvio, giovedì 31 marzo 2016 alle20:14 ha scritto: rispondi »

Spero che semplicemente si obblighi a SCRIVERE IN MODO LEGGIBILE SULLE ETICHETTE ---TUTTI--- GLI INGREDIENTI , tutti , non nomi roboanti senza significato , neppure con un dizionario ..????

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