Napolitano: dopo le alluvioni, impariamo a tutelare l’ambiente

Il disastro provocato dall’alluvione recente in Liguria e Toscana è il segno più tangibile e drammatico dello scempio ambientale che il territorio del nostro Paese ha subito negli anni. Durante le celebrazioni al Quirinale per la Festa dell’Albero è stato proprio il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a spiegare tutto ciò.

Il Capo dello Stato ha quindi richiamato l’attenzione verso la necessità di una politica che sappia tener conto della questione ambientale, anche attraverso cospicui investimenti. Giorgio Napolitano ha poi precisato come questo tipo di iniziative abbiano senso solo un periodo medio-lungo e che unicamente “la tenacità” può portare a scongiurare le catastrofi. Questo perché se è vero che “quando si tratta di spendere per evitare disastri futuri non si è capiti”, è anche vero che le ricadute sono poi sotto gli occhi di tutti.

Ci sono certamente politiche che ottengono risultati più evidenti e più a breve termine, che sono elettoralmente più redditizie ed è evidente che un politica ambientalista non porterebbe vantaggi nei 5 anni di durata di una legislatura. Proprio per questo, il Presidente ha insistito sul concetto di “tenacità”, dato che non si può pensare di mettere mano alla situazione solo quando accade un disastro.

Dal canto nostro, non possiamo che auspicare che il nuovo Esecutivo ascolti i richiami del capo dello Stato. L’Italia è stanca dei soliti tristi disastri annunciati.

21 novembre 2011
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