Napoli sommersa dai rifiuti. De Magistris: vinceremo la battaglia

Napoli sta letteralmente morendo soffocata dall’immondizia. Nonostante i proclami che da anni si susseguono sulla “soluzione definitiva a portata di mano”, da Berlusconi al neo-sindaco Luigi De Magistris nessuno ha mai davvero scongiurato davvero il problema.

Appena insediato, De Magistris aveva promesso di eliminare il problema della spazzatura in 5 giorni. Il piano, come ha ammesso lui, prevedeva addirittura la soluzione in 4:

Siamo onesti: quel piano, che derivava da un accordo verbale con prefettura, Provincia e Regione, avrebbe ripulito la città non in cinque, ma in quattro giorni. Me ne presi uno in più per prudenza. Se poi un sindaco, quello di Caivano, si mette contro la legge e promuove la rivolta… Non poteva farlo, e il Tar gli ha infatti dato torto.

Sia come sia, nei giorni seguenti al proclama sono stati tra i più duri che la storia recente di Napoli ricordi. La nuova delibera comunale che avrebbe dovuto rivoluzionare il ciclo normale dei rifiuti è stata fermata dal costante stato di emergenza: 2.300 tonnellate di spazzatura nelle strade, roghi serali, contestazioni. E mentre la città sembra concedere fiducia al Sindaco, questi lancia la sua accusa:

Diversi ambienti vogliono che Napoli resti sotto la spazzatura. Mi sembra evidente guardando quel che il governo non ha fatto. Perché? O vogliono la vera e propria emergenza per specularci sopra politicamente, o rispondono ad altri interessi poco leciti. Un ciclo corretto dei rifiuti porta occupazione, risparmio, soluzione del problema. A qualcuno non piace.

La Lega c’entra fino a un certo punto. Se il governo approva il decreto, la spazzatura di Napoli va nelle regioni del Centro e del Sud, che si sono già dichiarate disponibili ad accettarla, non in quelle del Nord.

Ed altrove, decide di essere ancora più diretto:

Berlusconi ci ha fatto capire con atti più che con parole che di Napoli se ne frega, il governo se ne lava le mani come Ponzio Pilato.

Che lo stato della situazione debba essere affrontato in sede governativa è anche la convinzione del Presidente Giorgio Napolitano, per cui:

è assolutamente indispensabile e urgente un intervento per l’aggravarsi della acuta e allarmante emergenza.

Ad ogni modo, sindaco e giunta sono a lavoro per scongiurare almeno una crisi sanitaria. Nonostante la situazione, De Magistris sfoggia un certo ottimismo:

Numeri non ne do più. Però a un messaggio di ottimismo e di fiducia non rinuncio. Dico che vinceremo la battaglia. Abbiamo la volontà e la determinazione di andare fino in fondo. E non arretreremo di fronte a nulla.

Nel mentre, giusto per peggiorare la situazione, ieri il tanto discusso termovalorizzatore di Acerra si è fermato per un guasto tecnico. Difficile ormai capire se si tratti soltanto di “sfortuna”.

24 giugno 2011
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