Tre nuovi quartieri serviti dal porta a porta entro la fine dell’anno, per un totale di altri 165mila abitanti coperti dal servizio. Sono queste le novità principali del piano della raccolta differenziata presentato questa mattina dal Comune di Napoli in una conferenza stampa a Palazzo San Giacomo. Il programma dell’amministrazione comunale è stato illustrato dal vicesindaco e assessore all’Ambiente Tommaso Sodano, che ha indicato i nuovi quartieri che, a partire da settembre, saranno coperti dal servizio di raccolta domiciliare.

Il nuovo modello sarà introdotto a Posillipo, Barra e Ponticelli – ha spiegato Sodano – mentre altre zone della città (Scampia, Colli Aminei, Bagnoli-Agnano), al momento servite solo in parte, saranno coperte del tutto. Una sperimentazione, che coinvolgerà circa 8mila abitanti, sarà avviata nei Quartieri Spagnoli.

L’ampliamento della raccolta domiciliare proseguirà anche nel 2012, con l’estensione del servizio anche ai quartieri di Fuorigrotta, Chiaia e San Ferdinando, nonché all’area Unesco del Centro antico. «L’obiettivo – ha spiegato il vicesindaco – è quello di raggiungere oltre 500mila napoletani entro i primi mesi del prossimo anno, puntando ad arrivare al 68% di raccolta differenziata nei quartieri toccati dal porta a porta».

Attualmente, la raccolta differenziata a domicilio interessa circa 145mila napoletani, che hanno toccato un livello medio di separazione dei rifiuti del 66%, con ottimi risultati anche sul fronte della qualità del materiale raccolto, come rivelano i dati forniti dai vari consorzi di recupero: una “purezza” del 98,5% per la carta, del 99,5% per il cartone, del 97% per il vetro e del 95% per l’organico.

Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco Luigi De Magistris: «Siamo convinti di potercela fare non solo per la nostra caparbietà di amministratori per lo spirito di collaborazione che si è instaurato tra noi e il governo centrale, ma soprattutto per la volontà dei cittadini di uscire dalla situazione attuale, nonostante ci sia sempre qualcuno che rema contro».

Uno spirito bipartisan condiviso dal ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, che intervenendo alla conferenza stampa partenopea ha sottolineato il «nuovo clima nato dalla volontà dei napoletani e dall’entusiasmo della nuova Giunta». La ministra ha garantito il supporto del governo all’amministrazione di Napoli. «Il ministero non ha competenze dirette in materia di rifiuti a livello locale – ha precisato – ma metteremo a disposizione le risorse finanziarie per la riuscita del piano sulla differenziata e, attraverso il Conai, forniremo supporto tecnico agli enti locali».

Secondo Prestigiacomo, il successo del programma di raccolta differenziata del Comune di Napoli rappresenta anche una sfida culturale nel nome della legalità, ma sarà solo l’inizio di un percorso lungo. «La raccolta differenziata non è la soluzione del problema – ha ammonito – ma rappresenta sicuramente un primo passo fondamentale per uscire dalla situazione attuale».

Una posizione condivisa dal presidente del Conai (Consorzio nazionale imballaggi), Roberto De Santis, che ha illustrato il ruolo del consorzio nel programma napoletano. «Il Conai – ha spiegato – cofinanzierà la realizzazione di iniziative di formazione per la cittadinanza e l’acquisto di apparecchiature per la differenziata e fornirà assistenza nelle fasi di start up del nuovo modello di differenziata».

Al termine della conferenza stampa, Stefania Prestigiacomo ha sottoscritto un protocollo d’intesa interistituzionale con i presidenti della Regione Campania, Stefano Caldoro, e della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, e con l stesso sindaco De Magistris, finalizzato proprio all’incremento della raccolta differenziata e alla costruzione degli impianti necessari per chiudere il ciclo dei rifiuti.

29 luglio 2011
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