[general http://mediaservices.myspace.com/services/media/embed.aspx/m=45527937,t=1,mt=video w340 h307]

Hai visto un ecomostro? è il nome della campagna ideata e promossa in Italia da Legambiente ed EcoRadio, due tra le realtà più vivaci del mondo ambientalista italiano. L’associazione e l’emittente radiofonica da un po’ di tempo, con questa iniziativa, raccolgono segnalazioni da tutta Italia, su scempi ambientali, prevalentemente legati all’edilizia.

A dar manforte all’iniziativa si è unita anche MySpace Italia, che ha accolto la campagna tra le pagine del suo social network, offrendole grande visibilità. Grazie a questa sinergia, dal 27 gennaio scorso tutti gli utenti che possiedono un proprio profilo possono partecipare.

Il sistema si basa su un concetto di informazione e monitoraggio diffusi. Qualunque cittadino, purché dotato di fotocamera, può immortalare la sua denuncia fotografando uno scempio, di cui non mancano certo esempi nel Belpaese.

Fatto questo, non resta altro che pubblicare le proprie foto sul proprio profilo MySpace, e linkarle sulla pagina di Ecoradio, dove vengono raccolte e messe in rassegna. Pagina dove tra l’altro, in queste settimane, è visibile un video esclusivo dove vengono passati in rassegna immagini di abusi edilizi già tristemente noti.

L’iniziativa in ogni caso presenta due aspetti molto positivi. Da una parte, grazie ai mezzi del Web, con poco impegno economico, si può ambire ad avere una mappatura senza precedenti degli ecomostri dell’edilizia su tutto il territorio nazionale, con un costante aggiornamento/monitoraggio, di cui l’Italia, troppo spesso sfigurata, sembra avere un gran bisogno.

Dall’altra si tratta di un vero e proprio esperimento pilota di informazione diffusa di carattere ambientale, dove ogni cittadino può dire la sua, su una questione così importante, portando enormi vantaggi alla consapevolezza e alla coscienza collettive.

Un esempio di come un giorno l’informazione dal basso, dei blogger, dei cittadini, possa avere un forte ruolo e un serio impatto nella soluzione dei problemi della nostra società e del nostro pianeta.

10 febbraio 2009
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