Muore il ragno più vecchio del mondo: aveva 43 anni

È venuto a mancare il ragno più vecchio del mondo, un esemplare di ben 43 anni d’età. L’aracnide non è però scomparso per ragioni legate all’anzianità, né per l’azione diretta dell’uomo: a stroncarne la longeva esistenza, infatti, è stato il morso di una comune vespa.

Il ragno in questione, una femmine della specie Gaius villosus, viveva da anni in Australia. Scoperto nel 1974 nella regione del Wheatbelt dall’entomologa Barbara York Main, l’esemplare era stato semplicemente ribattezzato “Numero 16″, diventando poi con il tempo il ragno più longevo mai esistito. La femmina aveva infatti spento le 43 candeline, battendo da tempo il precedente record mondiale, detenuto da una tarantola deceduta a 28 anni in Messico.

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La scomparsa dell’aracnide è stata confermata dai ricercatori, in uno studio pubblicato sul Pacific Conservation Biology Journal. A quanto pare, il ragno è deceduto a seguito della puntura di una vespa: il veleno iniettato, infatti, è risultato del tutto letale. Questa specie di ragni, che può raggiungere dimensioni anche considerevoli, può raggiungere facilmente i 20 anni d’età, sebbene solitamente la morte sopraggiunga prima, sia per l’azione dell’uomo e dei cambiamenti del clima, nonché per l’attacco da parte di vari predatori. Non si tratta di una specie velenosa per l’uomo ma il morso, date le dimensioni considerevoli, può risultare anche particolarmente doloroso.

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Sui social network la notizia è stata appresa con una certa curiosità, data la straordinaria longevità del regno. La maggior parte dei navigatori, infatti, ha appreso con stupore la possibilità, consentita ad alcuni rappresentanti di questa specie, di superare i quattro decenni d’età. E ora non resta che scoprire, con l’aiuto di esperti e ricercatori, quale sarà l’erede di un così ambito e singolare titolo: quale esemplare sarà in grado di conquistare la corona per ragno più vecchio del mondo?

3 maggio 2018
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