Nola, uno degli ultimi esemplari di rinoceronte bianco settentrionale, non ce l’ha fatta. Nonostante la scorsa settimana siano stati diramati aggiornamenti confortanti sul suo stato di salute, a seguito di una procedura chirurgica, le condizioni sarebbero peggiorate nel corso del weekend, fino all’esito finale. Rimangono ora solo tre esemplari della specie in tutto il mondo, accuditi e sorvegliati a vista in una struttura del Kenya.

Nola, un esemplare di 41 anni, da tempo combatteva con un’infezione relativa a un ascesso sulle zampe, tanto che nelle ultime settimane era stata sottoposta a una procedura chirurgica. Nel corso del weekend, tuttavia, sembra che le condizioni siano peggiorate, fino a convincere lo staff veterinario alla soppressione per evitarne inutili sofferenze.

Siamo assolutamente devastati da questa perdita, ma lotteremo ancora più duramente contro l’estinzione. Questo è un allarme di quello che sta accadendo ovunque alla fauna selvatica.

Il rinoceronte bianco settentrionale è una delle specie a più elevato rischio di estinzione. Con la morte di Nola, infatti, rimangono solamente tre esemplari in vita, di cui un solo maschio, accuditi e protetti in una riserva del Kenya. Da tempo si studiano diverse alternative per assicurarne il prosieguo della specie, anche con future procedure di fertilizzazione in vitro e impianto in esemplari meridionali, decisamente più numerosi. Anche questi ultimi, tuttavia, rimangono vittime quotidiane del bracconaggio: secondo i dati resi noti dall’organizzazione Save the Rhino, a inizio del ventesimo secolo vi erano all’incirca 500.000 rinoceronti in libertà, oggi scesi a poco più di 29.000. Gli animali vengono frequentemente uccisi per il loro corno, venduto a peso d’oro soprattutto sui mercati asiatici.

Nola viveva presso la struttura di San Diego dal 1989 e, negli ultimi tempi, sulla piattaforma YouTube sono stati condivisi dei filmati relativi alla sua quotidianità. Messaggi di cordoglio, nel frattempo, si stanno moltiplicando su tutti i canali social dello zoo.

23 novembre 2015
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