Lonesome George, l’ultimo esemplare di tartaruga gigante delle Galapagos, è morto a “soli” 100 anni. Ultima tartaruga vivente della specie Geochelone Abingdoni, le stesse studiate da Darwin per la sua teoria evolutiva, avrebbe potuto raggiungere tranquillamente l’età di 200 anni, ma il fato ha voluto diversamente. Gli esperti di La Pinta, l’isola della Galapagos che ospitava la testuggine, sono già al lavoro per determinare le cause del decesso.

Specie considerata per molto tempo estinta, nel 1972 Lonesome George è stato scovato da un gruppo di ricercatori. Diventato il simbolo della lotta per l’ambiente e la biodiversità, più volte si è cercato di far accoppiare l’animale con alcune esemplari di sottospecie simile, senza però alcun successo.

Si tratta di una grave perdita, l’ennesima vittima del comportamento umano che, nei secoli, ha portato alla scomparsa di numerosissimi animali. Ma per le Galapagos Lonely George significa molto di più: era diventato una fonte di sostentamento economico per l’arcipelago, grazie alla sua capacità di attrarre oltre 180.000 turisti l’anno.

Le cause della morte, come rivelato in apertura, non sono ancora note: la tartaruga non soffriva di alcun problema di salute, quindi verrà effettuato un esame necroscopico per cercare di capirne le motivazioni. Nel frattempo, gli esperti dell’isola stanno avanzando l’ipotesi di imbalsamare il corpo dell’animale, così che la sua eredità non venga perduta e – questione questa ben più pratica – continui ad attrarre orde di turisti curiosi.

25 giugno 2012
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Giorgio, martedì 7 maggio 2013 alle15:49 ha scritto: rispondi »

mi dispiace molto, avrei preferito che morisse qualche politico Italiano e non George

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