Giungono tristi notizie sul conto di Jabba, il gatto obeso salvato qualche giorno fa, dopo essere stato scaricato da un’auto in corsa. Il felino, in cerca di una nuova abitazione e pronto a intraprendere uno stile di vita più salutare, è purtroppo deceduto. A confermarlo i volontari della East Greenwich Animal Protection League, con un aggiornamento sulla piattaforma Facebook.

La storia del gatto ha fatto letteralmente il giro del mondo, tanto che le vicende sono state raccontate sulle pagine di cronaca di diverse testate internazionali. Jabba, un felino di 15 anni d’età e ben 12 chili di peso, è stato abbandonato lo scorso 11 settembre nei pressi di Scalloptown Park, un parco statunitense dell’East Greenwich, nel Rhode Island. A lasciarlo al suo destino forse i precedenti proprietari: secondo le testimonianze, una vettura si sarebbe avvicinata al parco, avrebbe scaricato l’animale dal finestrino, per poi ripartire a tutta velocità. Rapidamente tratto in salvo dalle autorità locali, chiamate da alcuni testimoni, il gatto obeso è stato rinvenuto ricoperto di feci e detriti, con difficoltà di movimento. Somministrate le cure veterinarie del caso, è stato quindi consegnato alla East Greenwich Animal Protection League affinché potesse trovare una nuova famiglia.

Nonostante Jabba avesse cominciato un percorso di dieta per tornare immediatamente in forma, con tanto di un maggior esercizio fisico durante la giornata, pochi giorni fa è purtroppo deceduto, forse a causa delle sue condizioni precarie. Così come riporta la pagina Facebook dell’associazione che l’ha preso amorevolmente in cura, il micio avrebbe sofferto di un improvviso attacco di cuore. Nel frattempo, non sono ancora stati identificati i responsabili del crudele abbandono, perché i testimoni non hanno potuto cogliere in tempo il numero di targa della vettura, né identificare correttamente l’auto.

Il caso di Jabba dimostra, purtroppo, come la problematica dell’abbandono e dell’abuso degli animali domestici sia ancora radicata in tutto il mondo. La sua vicenda, tuttavia, ha contribuito a sensibilizzare sulle reali necessità di accudimento di un felino domestico, così come sul diritto degli animali di vivere le loro esistenze serenamente.

30 settembre 2015
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