Muore il cane più alto del mondo

In molti si sono appassionati alla storia di Zeus, il cagnolone nero che ha strappato al famoso Giant George il primato di cane più alto del mondo. A soli 5 anni d’età l’animale è purtroppo scomparso, per cause assolutamente naturali. E ora il Guinness dei Primati è già alla ricerca di un valido successore.

Quella di Zeus, un alano, è una condizione particolare e rarissima. Forse per un’anomalia genetica, questi cani crescono a dismisura, fino a raggiungere altezze davvero record. L’esemplare ha infatti segnato ogni record per i suoi 2,5 metri di lunghezza – 112 centimetri se la misura è presa dalle spalle – su 70 chili di peso. Nonostante l’imponente stazza, quella di Zeus è stata un’esistenza pacifica e particolarmente gratificante.

Capace di bere direttamente dal lavello di casa – senza bisogno di utilizzare ciotole o contenitori speciali – e dotato di un divano e un maxi-letto su cui sonnecchiare, l’animale ha per 5 anni allietato la vita di Kevin e Denise Doorlag, una coppia del Michigan. Per lui tanta fama sulla stampa, fotografie e video virali, nonché l’affetto di un nutrito gruppo di ammiratori. Ma anche alcuni piccoli problemi, come la difficoltà di farsi degli amici a quattro zampe durante le corse al parco, poiché l’altezza solitamente era terrorizzante per gli altri esemplari.

Il cane è venuto a mancare la scorsa notte, per cause del tutto naturali. Nonostante il solo lustro compiuto – avrebbe spento la sesta candelina fra un paio di settimane – questi grandi cani hanno aspettative più ridotte rispetto ai consimili, poiché gli organi invecchiano più velocemente. La scienza non ha ancora una spiegazione chiara a questa anomalia, si ipotizza un difetto di tipo genetico, ma il corpo così sviluppato non pregiudica il normale accudimento né intacca la psicologia dell’animale. La stazza, infatti, è raramente sinonimo di aggressività. L’unico intoppo, l’ingente quantità di cibo richiesta: il grande Zeus, infatti, era solito sgranocchiare 15 chili di crocchette ogni 15 giorni.

12 settembre 2014
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