Muore Boh, un cane salito agli onori di cronaca qualche tempo fa perché gettato in un cassonetto pur essendo gravemente malato. Il cocker spaniel inglese è venuto a mancare nella casa della sua famiglia adottiva, quella famiglia che l’aveva salvato dal luogo angusto in cui era stato abbandonato.

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Boh aveva un tumore al cervello, una condizione incurabile che ha richiesto assistenza, amore e tanto affetto dall’uomo. L’ex proprietario, però, aveva deciso di abbandonare il cane all’interno di un cassonetto dei rifiuti, strappandogli il chip di riconoscimento da sotto la pelle. I carabinieri di Firenze hanno comunque identificato il responsabile, un loro collega in pensione.

A salvarlo una donna di Peretola di Firenze, allarmata dai guaiti nei pressi della raccolta dei rifiuti del suo quartiere. Così Boh è stato immediatamente accolto da una clinica veterinaria, che ne ha accertato le condizioni di salute precarie e la presenza di un tumore. Non solo il male incurabile, ma anche un pessimo accudimento che ne ha peggiorato la condizione. Terminate le cure d’urgenza, Boh è stato affidato alle sua salvatrice e con lei ha trascorso serenamente gli ultimi attimi della sua vita.

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Quello dell’abbandono degli animali è un problema decisamente serio sullo Stivale, con sempre più cani abbandonati nonostante le campagne di sensibilizzazione, soprattutto a ridosso con l’estate o i periodi di vacanza. Oltre a essere un pericolo per sé e per gli altri – si immagini un cucciolo abbandonato a ridosso delle strade e gli eventuali incidenti che può provocare – di questa storia lascia sgomento la crudeltà con cui si è deciso di sbarazzarsi di un compagno di vita, non più gradito perché malato.

25 marzo 2013
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