Saranno presto in grado di mandare un SMS per informare il fattore dell’avvio del travaglio, affinché venga loro assicurata tutta l’assistenza veterinaria del caso. E sebbene le mucche moderne non abbiano ancora sviluppato capacità autonome né di parola né tantomeno di scrittura sul display di uno smartphone, il tutto sarà possibile grazie a un piccolo e avanzatissimo sensore. È il risultato di un progetto condotto da un ateneo statunitense, pronto a rivoluzionare il mondo dell’allevamento di bovini tramite un device di terze parti, nonché a garantire il massimo della salute e della sicurezza a molte mucche.

L’Università del New Hampshire ha cominciato a impiegare un sensore speciale di terze parti, chiamato “Moocall”, per monitorare il progresso della gravidanza e l’avvio del travaglio nelle mucche. Il sensore è contenuto in un piccolo e leggero dispositivo che, legato alla coda del bovino, è in grado di misurare dei pattern specifici utili per anticipare e prevedere contrazioni, travaglio e successivo parto. Man mano che il momento della nascita si avvicina, il device inoltra un SMS all’allevatore, il quale può raggiungere l’animale e aiutarlo in questo momento delicato, anche con l’eventuale aiuto di personale veterinario.

La dottoranda Kayla Aragona, così come specifica alla stampa inglese e statunitense, ha spiegato come il dispositivo abbia sensibilmente migliorato la qualità della vita delle mucche, nonché reso più semplici i compiti dei fattori:

Grazie a Moocall, non devo più salire in auto per andare di continuo a controllare le mie mucche o dipendere dallo staff dell’allevamento. Posso dormire di più senza perdere nemmeno un parto. Sebbene io riceva dei falsi allarmi di tanto in tanto, non ho mai perso un parto.

Come già accennato, il progetto è volto a migliorare le condizioni di vita delle mucche negli allevamenti, nonché a ridurre le complicanze da parto. La scorsa settimana, invece, è emerso come i bovini più felici producano latte più nutriente.

18 luglio 2016
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