Mucche ferite al macello: LAV chiede radiazione dei veterinari coinvolti

Mucche ferite trascinate a terra verso il macello o caricate sui camion con la pala di una ruspa. Questo lo spettacolo indegno a cui hanno assistito lunedì gli spettatori del noto tg satirico “Striscia la notizia”, autore del reportage su alcuni allevamenti nel vicentino. Un comportamento che risulta contrario a qualsiasi legge vigente sul benessere e la tutela degli animali.

Quello che emerge è un quadro drammatico fatto di maltrattamenti agli animali e comportamenti gravemente lesivi del codice deontologico che dovrebbe essere tenuto dai medici veterinari. Soprattutto contro di loro si abbatte la condanna la LAV – Lega Anti-Vivisezione, chiedendo nei loro confronti provvedimenti a “tolleranza zero”:

Come LAV denunciamo da anni queste grave violazioni, la pratica dei certificati falsi rilasciati da medici veterinari liberi professionisti, l’inefficacia dei controlli sul benessere degli animali nei macelli, come dimostrano le relazioni annuali sui controlli durante il trasporto inviate a Bruxelles – afferma Roberto Bennati, vicepresidente LAV, in merito all’inchiesta di Strisca la Notizia sulle ‘mucche a terra’- La veterinaria privata e il servizio sanitario pubblico difendano il proprio ruolo da questa economia illecita e tutelino la salute dei cittadini e il benessere degli animali. Chiediamo la radiazione dall’Albo dei medici veterinari del Medico intervistato ieri da Striscia la notizia, che non solo non ha smentito la paternità della documentazione ma anzi l’ha confermata ritenendo tale comportamento incredibilmente in linea con la propria coscienza di medico veterinario.

Ad intervenire sulla questione anche l’assessore regionale alla sanità, Luca Coletto:

Il servizio di Striscia la Notizia, che per questo ringrazio come ringrazio la Polstrada ed i servizi veterinari intervenuti, ha smascherato dei veri e propri malfattori, che gettano discredito sulla stragrande maggioranza degli allevatori veneti onesti. Stiamo valutando la possibilità che la Regione si costituisca parte civile nel contenzioso legale, a tutela delle produzioni e dell’immagine della zootecnia veneta.

16 novembre 2011
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I vostri commenti
annamaria, giovedì 23 ottobre 2014 alle20:19 ha scritto: rispondi »

Questi "medici veterinari" non sono degni di fregiarsi di questo titolo...sono solo sporchi bastardi in cerca di soldi ... e non sono degni neanche di pulire la stalla....(.togliergli tutto laurea e lavoro). fate questo ai vostri cari se ne avete il coraggio.....

GRETA, lunedì 10 febbraio 2014 alle13:01 ha scritto: rispondi »

TUTTO QUESTO è ORRENDO MA TROPPO SPESSO PASSA TRA L'INDIFFERENZA DI TUTTI.MI VERGOGNO DI APPARTENERE ALLA RAZZA UMANA,L'UNICA SOLUZIONE è ESSERE VEGETARIANO MA QUANDO LO CAPIREMO?

Roby, martedì 15 ottobre 2013 alle9:36 ha scritto: rispondi »

Tristemente felice;)( che la natura abbia i suoi metodi per ripagare qualsiasi torto subito;) Direttamente o indirettamente che sia;)) Felicemente vegano per etica e non solo;)

Kal El, sabato 19 novembre 2011 alle12:00 ha scritto: rispondi »

Purtroppo non si scappa dalla solita questione: se sei una persona pessima resterai pessimo, qualsiasi lavoro tu faccia, dal barista al (purtroppo in questi casi) medico...

Claudia, sabato 19 novembre 2011 alle9:16 ha scritto: rispondi »

Concordo con la Lav: la responsabilità di tutelare gli animali destinati al macello è principalmente del medico veterinario. Prima di lasciare l'allevamento o una volta che gli animali arrivano al macello il veterinario è tenuto a constatare lo stato di salute dell'animale con la così detta visita ante mortem valutando se l'animale sia malato, ferito, sporco ecc..e se sia idoneo alla macellazione. Un animale che non riesce a deambulare non può assolutamente affrontare il viaggio per arrivare al macello (Reg 1/2005)!Ciò non vuol dire purtroppo che l'animale non venga macellato comunque perchè sempre per legge è prevista la così detta "macellazione speciale d'urgenza" che prevede la macellazione dell'animale in luogo diverso dal mattatoio nel caso in cui il trasporto sia impossibile o imporrebbe agli animali inutili sofferenze. Purtroppo, e lo dico per esperienza personale, queste leggi vanno a farsi benedire perchè buona parte degli allevatori sono chiusi mentalmente e spesso ignoranti e vedono gli animali non come esseri viventi, ma come fonti di guadagno; i veterinari preferiscono non mettersi a questionare con loro e chiudono sempre un occhio anche se fanno cose non "eticamente corrette". Io fossi in loro non gliene farei passare una. Non posso dimenticare quando al macello vidi un allevatore che pur di far scendere dal camion una vacca le diede tante di quelle bastonate che le fece uscire anche del sangue...naturalmente il veterinario era lì, ma non gli disse nulla!

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