Fumare fa male alla salute e all’ambiente. Oltre ai danni del fumo di prima mano e alle conseguenze di quello passivo, i fumatori che non smaltiscono correttamente i mozziconi delle sigarette si rendono infatti responsabili anche dell’inquinamento delle spiagge.

Ogni mozzicone di sigaretta impiega infatti dagli 1 ai 5 anni per degradarsi completamente. Per sensibilizzare i bagnanti a non gettare le cicche nella sabbia, Marevivo il prossimo 2 e 3 agosto partirà come di consueto alla volta delle principali località balneari italiane, con la sua campagna Ma il mare non vale una cicca?.

Gli oltre mille volontari distribuiranno in oltre 400 spiagge della penisola ben 120 mila posacenere tascabili e riutilizzabili che possono contenere fino a 6 mozziconi e permetteranno di risparmiare in 2 giorni la dispersione nell’ambiente di quasi 3 milioni di cicche. L’iniziativa, giunta quest’anno alla sua sesta edizione, è svolta da Marevivo in collaborazione con la Japan Tobacco International ed è patrocinata dal Ministero dell’Ambiente. La campagna ha inoltre ricevuto il sostegno delle Capitanerie di Porto e del Sindacato Italiano Balneari.

L’impegno dei volontari, secondo le stime di Marevivo, ha permesso in questi sei anni di evitare la dispersione in mare e sulla spiaggia di circa 16 milioni di cicche. Testimonial della campagna Ma il mare non vale una cicca? 2014 è Max Giusti. L’attore e conduttore televisivo ha sposato la causa perché è rimasto colpito dal devastante impatto ambientale dei mozziconi abbandonati sulle spiagge:

Un ponte di 500 km composto interamente da cicche che collega Roma e Cagliari. Quando ho provato a focalizzare quest’immagine sono rimasto a bocca aperta. Si dice sempre che da piccoli gesti nascono grandi risultati. Mai vero come in questo caso: semplicemente spegnere la propria cicca nel posacenere tascabile piuttosto che abbandonarla sulla sabbia porta anni di vita e benessere al nostro mare.

JT International Italia ha lanciato parallelamente anche un’altra campagna, Like It, attiva tutto l’anno, che prevede la distribuzione di posacenere in molte città italiane. I mozziconi di sigarette sono infatti i rifiuti più raccolti nelle strade.

24 luglio 2014
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