Torna l’allarme per le mozzarelle blu. Dopo i due casi registrati nelle scorse ore a Frosinone cresce la preoccupazione per uno degli alimenti più consumati sulle tavole italiane. Immediati sono scattati i sequestri della merce irregolare da parte della squadra mobile, allertata dalla denuncia di un consumatore.

Il caso sembra al momento circoscritto, ma il rischio psicosi è sempre alto. Maggiori rassicurazioni rispetto ai precedenti casi arrivano dal fatto che, a quanto sembra dalle prime informazioni diffuse, le mozzarelle blu sarebbero state realizzate attraverso l’impiego di latte estero. Escluso quindi al momento un coinvolgimento della filiera italiana.

Il problema, come sottolinea Coldiretti, riguarda il fatto che per questo formaggio manchi nell’etichetta l’indicazione di provenienza del latte utilizzato per la produzione, come ha da tempo stabilito l’UE per le carni:

Nella confezione delle mozzarelle – denuncia la Coldiretti – non è infatti obbligatorio indicare la provenienza del latte impiegato ed è facile che venga spacciato come nazionale quello importato.

Principale indiziato per la colorazione bluastra delle mozzarelle resta il batterio Pseudomonas fluorescens, che attacca la caseina presente nel formaggio causando la comparsa delle pioverdine (pigmenti fluorescenti). Un batterio largamente presente in natura e che normalmente ha un bassissimo tasso di pericolosità. Soggetti a rischio sono generalmente ritenuti solo coloro che soffrono di immunodepressione.

5 gennaio 2012
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I vostri commenti
Claudia, giovedì 5 gennaio 2012 alle21:28 ha scritto: rispondi »

Se queste mozzarelle non fossero state blu secondo voi ce le avrebbero fatte mangiare a noi poveri consumatori? Visto che causano patologie solo nei soggetti immunodepressi si sarebbero mai accorti della qualità scadente di tali prodotti? Tutti i regolamenti sul pacchetto igiene e sull'autocontrollo aziendale riguardo le contaminazioni microbiche non valgono per tali produttori? Il consumatore va tutelato pertanto è giusto che tali aziende vengano sanzionate per aver svolto in modo poco igienico il loro lavoro.

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