Coldiretti chiede trasparenza alla Regione Sardegna sul tema delle mozzarelle blu. I latticini risultati “positivi” sono stati 4 sui 19 campioni predisposti per l’analisi dell’Istituto Zooprofilattico di Sassari, una percentuale molto alta (poco sopra il 20%).

Il fenomeno ormai noto come “mozzarelle blu” è derivato dalla presenza nei latticini contaminati del batterio “Pseudomonas fluorescens”. Normalmente presente in natura, può rappresentare un serio pericolo solo per quei soggetti immunodepressi. Tuttavia, sottolinea Coldiretti, la sua presenza è un importante indicatore delle condizioni igienico-sanitarie degli stabilimenti caseari:

La presenza del batterio, come precisa il direttore dell’Istituto Zooprofilattico Antonello Usai, e’ un indicatore della carenza igenico-sanitaria degli alimenti – afferma Luca Saba, direttore di Coldiretti Sardegna – ed e’ giusto che i consumatori siano consapevoli della qualita’ che si nasconde dentro le confezioni e dietro un prezzo.


Coldiretti chiede quindi che vengano resi noti i nomi delle ditte coinvolte nei casi accertati, così da poter difendere e tutela il comparto caseario in regola:

Dobbiamo tutelare e premiare gli agricoltori e gli allevatori che lavorano seriamente per garantire qualita’ e sicurezza alimentare nelle tavole dei Sardi – afferma il presidente Marco Scalas- soprattutto per prodotti per i quali ancora oggi, nonostante le battaglie di Coldiretti, non e’ ancora obbligatoria l’indicazione in etichetta dell’origine delle materie prime.

16 febbraio 2012
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