Motocarro alimentato a feci allo zoo di Denver

L’iper-tecnologica Toilet-Bike, la motocicletta giapponese alimentata con escrementi di cui si è parlato qualche tempo fa, ha un erede sicuramente meno curato ma altrettanto funzionale. Si tratta di un motocarro per il trasporto di pubblico e materiali attivo allo zoo di Denver, che presenta la particolarità di fare delle feci umane e animali il proprio carburante. E quale miglior posto di uno zoo per poter disporre sempre di questa “benzina” eco-compatibile?

Il funzionamento del motocarro è abbastanza semplice: un apposito dispositivo genera degli agglomerati di feci umane e animali, oltre ad altri scarti biologici presenti nello zoo, che sono quindi inseriti nel serbatoio del veicolo. A questo punto, si avvia un processo di gassificazione per fermentazione che, letteralmente, mette in movimento i pistoni del motore.

I risultati paiono essere entusiasmanti: il motocarro consuma rifiuti che solitamente andrebbero a impattare sugli spazi verdi dello zoo, non inquina e permette spostamenti rapidi in un’ottica al 100% green. Ma da dove viene questa singolare idea? Il tutto nasce da una forte necessità di riduzione dei costi dello zoo, che stava rischiando la crisi a causa dei conti energetici salatissimi. A spiegare l’intuizione geniale ci pensa George Pond, vicepresidente della Pianificazione e del Capitale dello zoo:

«Volevamo una soluzione energetica innovativa che ci avrebbe aiutato a eliminare i nostri rifiuti da interramento. Abbiamo immediatamente considerato tutti i modi per creare energia dalle feci umane e animali. Il risultato è stupefacente: una soluzione energetica che crea energia pulita dai rifiuti.»

Il progetto pilota, ormai giunto al termine, promette l’imminente arrivo di molti altri mezzi di locomozione alimentati con lo stesso sistema. Il motore pare verrà brevettato a breve – nonostante Toilet-Bike sia apparsa per prima sul mercato – e lo zoo spera così di abbattere del 20% tutte le spese per l’approvvigionamento energetico. In un futuro non remoto, inoltre, pare vi sia in programma l’idea di concedere in licenza il sistema inventato ad altri organismi. Come spiega Jennifer Hale, Manager della Sostenibilità della struttura, infatti:

«Non si tratta di un sistema adatto solo per gli zoo. Può essere sfruttato nei campus universitari, nelle grandi comunità e in molti altri ambienti.»

Chissà che un giorno sulle strade non sfreccino delle fiammanti auto sportive mosse da questo singolare – e a quanto pare preziosissimo – combustibile.

24 marzo 2012
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Lascia un commento