Anche gli amici animali possono appassionarsi di arte e cultura, divertendosi e stimolando i loro sopraffini sensi. È questo uno degli obiettivi di una recente mostra, organizzata nel Regno Unito, per avvicinare i cani e i loro proprietari all’universo dell’arte. Un progetto nato grazie alla collaborazione di diversi artisti, nonché dal crowdfunding online, con anche l’intento di aumentare il tempo di qualità trascorso dal proprietario in compagnia del suo amico domestico, nonché per fare della gradita beneficenza.

Voluta dall’associazione “More Than”, con la collaborazione dell’artista Dominic Wilcox, la mostra ha avuto luogo gli scorsi 19 e 20 agosto, in quel di Londra. Il progetto, inserito nella campagna Play More, è nato da un’idea online, concretizzato anche con le donazioni degli utenti. L’obiettivo principale di tale campagna è quella di aumentare il tempo trascorso dai proprietari in compagnia dei loro cani, di cui è stato anche lanciato l’hashtag #PlayMore.

Le installazioni si sono caratterizzate per espressioni artistiche originali, tutte alla portata del cane e pensate specificatamente per solleticarne i sensi. Ad esempio, una delle opere presentate riproduceva il finestrino di un’automobile, con tanto di ventilatori a simulare l’effetto dell’aria durante un lungo viaggio. Non capita di rado, infatti, che i cani amino affacciarsi mentre si trovano nell’automobile, per sentire il vento sul muso e sul manto. Quindi quadri interattivi, con suoni e colori ma anche piccole golosità, tutte all’altezza e alla portata del cane.

Non è però tutto. Così come riportato sul sito ufficiale, per chi deciderà di partecipare all’iniziativa Play More, vi sarà un atto di beneficenza. Per ogni proprietario che deciderà di impegnarsi nella “Pledge” di Play More, infatti, verrà donata una sterlina alla RSPCA, una delle associazioni britanniche più impegnate per la salvaguardia dei cani e degli altri animali a quattro zampe. Tutte le informazioni possono essere rinvenute sul sito ufficiale dell’iniziativa, riportato fra le fonti.

29 agosto 2016
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