Tra gli insetti sgraditi che albergano in casa durante la stagione estiva, le mosche rappresentano una delle specie più fastidiose. Sebbene non attacchino l’uomo con morsi e punture, così come invece avviene per le altrettanto moleste zanzare, possono risultare anche particolarmente innervosenti con il loro svolazzare frenetico e rumoroso. Non è però tutto, poiché le mosche tendono anche ad adagiarsi di continuo sul cibo servito in tavola, anche comportando rischi spesso sottovalutati. Quali sono, di conseguenza, i rimedi più semplici per allontanarle e proteggere le proprie pietanze?

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Prima di cominciare, è bene sottolineare come la presenza di mosche in casa non debba preoccupare più del dovuto: così come già ricordato, non mordono né pungono l’uomo. La questione si complica, tuttavia, in presenza di cibo: considerato come si tratti di esemplari ubiquitari, potrebbero trasferire elementi dannosi sugli alimenti. Di seguito qualche informazione a carattere informativo.

Mosche e cibo: quali rischi?

Convivere con le mosche durante la stagione estiva sembra essere un dovere inevitabile, anche quando l’abitazione è dotata di opportune zanzariere su tutte le finestre. Questi insetti, grazie al loro ottimo senso dell’orientamento e al volo repentino, trovano infatti le più svariate vie d’accesso all’abitazione: è sufficiente aprire l’uscio di casa per pochi istanti, ad esempio, affinché qualche esemplare possa intrufolarsi furtivamente. In assenza di cibo in vista, una normale presenza di mosche non deve essere fonte di eccessiva preoccupazione, fatta eccezione per il fastidioso disturbo arrecato. Eppure, per quanto apparentemente innocue, sul fronte della conservazione degli alimenti potrebbero rappresentare un rischio da non sottovalutare.

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Questi insetti sono praticamente ubiquitari e, normalmente, la loro funzione è quella di contribuire allo smaltimento e alla decomposizione dei più svariati elementi disponibili in natura. Si tratti di feci di animali, di cui le mosche sono particolarmente ghiotte, oppure di piccoli animaletti in decomposizione, le loro attività non sono fra le più igieniche per l’uomo. Le zampe, ricoperte da una fitta peluria, possono infatti trattenere anche centinaia di germi e batteri diversi, che potrebbero essere poi depositati sugli alimenti. Nonostante in gioco vi siano numerosi fattori, quali il numero degli esemplari presenti e il tempo d’esposizione dei cibi, le pietanze contaminate potrebbero essere veicolo di patologie anche gravi, dalla salmonella ai disturbi determinati dai parassiti intestinali.

Rimedi naturali per allontanarle

Dati i possibili rischi, appare evidente come sia necessario proteggere i cibi dalla presenza poco gradita delle mosche. La prima e più semplice soluzione è quella di mantenere gli alimenti in luoghi ben chiusi, si tratti della credenza oppure del frigorifero, accertandosi che qualche esemplare non vi entri furtivamente nell’aprire lo sportello. Ancora, per quelle pietanze che necessitano di rimanere a temperatura ambiente ed esposte all’aria, si può provvedere con i classici coperchi a veletta, ricoperti da una rete in tessuto morbido, quanto basta per tenere lontano gli insetti.

Naturalmente, esistono anche numerosi rimedi naturali utili come deterrenti, capaci di allontanare le mosche producendo profumi e sostanze sgraditi dagli insetti. Una soluzione utile non solo per la casa, ma anche per la veranda e il giardino, per concedersi così piacevoli cene all’aperto senza troppo doversi preoccupare della loro presenza. Una delle soluzioni classiche prevede di mescolare del succo di limone a qualche chiodo di garofano, una spezia particolarmente sgradita dalle mosche: è sufficiente versare il composto ottenuto in una piccola ciotola, adagiandola sulla tavola in prossimità delle portate. In alternativa, il limone può essere anche tagliato a spicchi, per poi inserirvi nella sua polpa qualche chiodo, posizionando tutto negli angoli più strategici dell’appartamento.

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Non è però tutto, poiché le mosche non sembrano amare le piantine di basilico. Si potrà perciò sistemare qualche vasetto su finestre e balconi, approfittando anche dell’autoproduzione dell’erba aromatica per le proprie necessità in cucina. Allo stesso modo, il profumo tipico dell’eucalipto spinge spontaneamente questi insetti alla fuga, tanto che l’essenza potrà essere impiegata negli appositi diffusori, tramite candele aromatizzate o, ancora, creando un pot-pourri di fiori secchi e lavanda a cui aggiungere qualche goccia della stessa essenza.

3 giugno 2017
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