Morto il pinguino reale spiaggiato in Nuova Zelanda

Happy Feet Junior non ce l’ha fatta, il pinguino reale trovato spiaggiato purtroppo è morto. Il piccolo esemplare era stato rinvenuto da un passante sulle spiagge di Tora Beach, in Nuova Zelanda. Un incontro atipico per un animale abituato a vivere in Antardite a ben 2.000 chilometri. Le sue condizioni erano apparse gravi sin da subito, infatti era stato preso immediatamente in cura dallo staff dello zoo di Wellington.

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A capo del team il veterinario Lisa Argilla, responsabile della struttura, la quale aveva prestato subito le cure necessarie per la sopravvivenza. Ma il piccolo pinguino era in condizioni gravi, terribilmente disidratato, affamato e colpito da collasso renale. Il suo fisico minato nel profondo pare vagasse da circa un anno lontano da casa, forse confuso da una corrente anomala che l’aveva separato dalla sua colonia.

Alimentato con frullato di pesce e puré di sardine, mescolato con vitamine e olio, Happy Feet aveva resistito quasi una settimana. Ma le difficili condizioni di salute ne hanno pregiudicato lo stato vitale, conducendolo al decesso. Un cedimento degli organi interni ha condizionato e favorito multiple insufficienze viscerali, oltre al collasso renale già in corso.

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Il pinguino aveva preso il nome da un suo simile, ispirato dal film con l’animale ballerino. Anche il suo omonimo era stato ritrovato sulle coste della Nuova Zelanda, lontano dalla terra d’origine. L’animale divenuto una celebrità era affamato e denutrito, tanto da aver ingerito 3 chili di sabbia scambiata per neve. Salvato era stato operato, quindi chippato e immesso nuovamente in natura.

22 febbraio 2013
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