È venuto a mancare il piccolo Fritz, l’orso polare divenuto un simbolo della Germania, ereditando la fama e l’amore un tempo destinati all’orso Knut. Un’improvvisa infiammazione al fegato, infatti, non ha lasciato molto scampo al cucciolo, di soli quattro mesi d’età. A breve, sarebbe stato presentato ufficialmente al pubblico.

Vi erano molte aspettative su Fritz, il primo cucciolo di orso polare nato negli ultimi 22 anni presso lo zoo Tierpark, nei pressi di Berlino. Venuto alla luce verso la fine del 2016, il piccolo plantigrade si è dovuto presto separare dal suo gemello, purtroppo deceduto il 3 novembre del 2016. Un destino analogo, tuttavia, l’ha colpito nel corso del fine settimana: un’infiammazione al fegato che non ha lasciato scampo.

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Così come riferiscono i veterinari e lo staff della struttura, durante il weekend l’orso è apparso apatico, confuso e poco reattivo. Così è stato immediatamente separato dalla madre, Tonja, per sottoporlo a cure d’urgenza. Trasportato presso il Liebniz Institute for Zoo and Wildlife Research, purtroppo l’animale è spirato dopo poche ore.

Le analisi, così come già accennato, hanno confermato alcune problematiche legate al fegato, un’infiammazione fulminea la cui causa non è al momento pienamente nota. E ora l’intera Germania piange questo piccolo esemplare, divenuto in poco tempo simbolo di speranza e delle attività di conservazione di specie a rischio, quale proprio quella degli orsi polari. Così ha commentato Andreas Knieriem, il direttore dello zoo:

Siamo devastati. È incredibile quanto eravamo affezionati a questo cucciolo di orso polare.

Fritz era considerato l’erede dell’orso Knut, un’esemplare nato nel 2006 sempre in cattività, presso lo Zoologischer Garten di Berlino. Rifiutato dalla madre, l’esemplare è stato allevato dai volontari dello zoo, diventando un fenomeno mediatico e turistico. L’orso è purtroppo venuto a mancare nel 2011, a seguito della caduta in fossato, dovuta a una fulminea encefalite di origine virale.

8 marzo 2017
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