Masao Yoshida non ce l’ha fatta. Dopo una lotta contro la malattia durata quasi due anni, è morto a causa di un tumore all’esofago. Una morte che non possiamo che collegare, almeno mentalmente, al motivo per cui Yoshida è salito agli onori della cronaca qualche mese prima che la malattia iniziasse il suo decorso.

L’ingegnere giapponese è stata il direttore dell’impianto nucleare Daiichi a Fukushima durante i fatti post-tsunami del marzo 2011. Yoshida rimase a guidare le operazioni della messa in sicurezza della centrale, evitando conseguenze peggiori per l’incidente, ma esponendo se stesso a una forte dose di radiazioni.

>>Scopri quali sono i rischi di cancro a Fukushima secondo l’OMS

La TEPCO, azienda che gestisce della centrale, ha chiarito oggi come in nessun modo la malattia dell’ex direttore può essere associata alle conseguenze dovute a quel tragico incidente. Il tumore insorto sarebbe una semplice casualità. Infatti, la malattia e l’incidente sarebbero troppo vicini nel tempo per parlare di causalità diretta.

Non abbiamo qui le competenze per valutare la veridicità delle affermazioni della TEPCO. Resta comunque una casualità molto strana, associabile a quella della grave forma di leucemia che colpì un noto presentatore TV nipponico e che venne diagnosticata, guarda caso, qualche giorno dopo che il soggetto aveva mangiato in diretta degli ortaggi provenienti da Fukushima,

Yoshida, va detto, anche durante la degenza ha mantenuto sempre una posizione decisamente pro-nuclearista, auspicando che l’incidente accorso servisse come stimolo a migliorare i sistemi di sicurezza, piuttosto che come scusa per chiudere le centrali atomiche.

9 luglio 2013
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Roby, martedì 9 luglio 2013 alle22:05 ha scritto: rispondi »

Ma pensa!!!

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