Attenzione al morso del gatto, perché potrebbe essere davvero pericolo per la salute. Non è di certo una novità – morsi e graffi di un animale domestico possono esporre a infezioni varie – ma la conformazione dei denti del micio potrebbe renderle più probabili. È quanto rivela uno studio pubblicato sul Journal of Hand Surgery, che svela come una persona su tre rischi il ricovero ospedaliero dopo il morso di Fufy.

Non bisogna però fare allarmismo: per morso si intende una ferita profonda, non quei segni innocui e invisibili che il gatto può lasciare sulle mani durante il gioco. Il tutto a causa dei suoi denti, appuntiti e affilati, che penetrano facilmente nell’epidermide colonizzando la ferita di batteri. E a essere più colpite sarebbero le donne, soprattutto quelle di mezza età.

La ricerca, condotta su 193 pazienti feriti dal micio di casa, dimostra come 57 persone siano state ricoverate per una grave infezione entro i tre giorni dal morso del felino. Di queste, 38 hanno dovuto subire la pulitura chirurgica delle mano per eliminare ogni residuo infetto e, inoltre, il rapporto tra uomo e donna è di 69 a 49. Nella totalità dei casi, nessun paziente ha pensato che il morso fosse pericoloso, anche perché sulla superficie della pelle sono visibili solamente due puntini, simili alle punture d’insetto. In realtà, sotto questi impercettibili segni esterni si nasconde una ferita che procede per diversi millimetri nella cute. Fortunatamente tutti i casi sono stati trattati con un ciclo di antibiotici, con una media di 27 ore tra ricovero e dimissioni, quando ovviamente non è risultata necessario l’intervento chirurgico. Le patologie sono le più varie, dalla banale “sindrome del morso da gatto” – un malessere generalizzato simile all’influenza – ad altre invece più gravi, con febbre alta, vomito, eruzioni cutanee e via dicendo.

Brian Carlsen, ricercatore principale dello studio e membro della statunitense The Mayo Clinic, spiega come il morso del cane non esponga a rischi così elevati, perché i denti di Fido hanno punte più arrotondate. Il risultato è una ferita molto più grande, ma solitamente meno profonda. Questo fattore non deve però invitare i proprietari a rinunciare al gatto, magari addirittura abbandonandolo, basta solo il buon senso: il felino è più incline al graffio che al morso, quando ricorre ai denti è solitamente perché particolarmente irritato. E prima di arrivare a tanto, lo farà certamente capire al proprietario con miagolii nervosi e soffi. Insomma, più che non svegliar il can che dorme, meglio non disturbare il gatto che fa le fusa.

7 febbraio 2014
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I vostri commenti
Carlo, venerdì 7 febbraio 2014 alle21:25 ha scritto: rispondi »

Ma siete scemi? Ma che cazzo ci sta a fare il reload della pagina ogni 50 secondi? Ma vaffan...

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