Il morso da parte di un cane è un atto molto più frequente di quanto si possa immaginare, perché non riguarda solo la difesa o l’atteggiamento aggressivo, ma anche l’aspetto ludico e giocoso. Il nostro amico può rispondere mordendo perché ha timore, paura ed è spaventato, quindi può risultare aggressivo perché si sente minacciato oppure perché nella foga del gioco scambia la mano per una pallina. Fino al rosicchiamento allegro da parte del cucciolo senza età, che vuole coinvolgere il proprietario nella sua attività. In base all’intensità e alla potenza è importante agire di conseguenza, sia nei confronti dell’animale che della tipologia della ferita.

Indispensabile che l’animale non ecceda con il considerare l’umano al suo pari, anche se il morso il più delle volte rappresenta l’eccitazione del cane nel rivedere il proprietario. Ma quest’ultimo possiede pelle e cute sottile, quindi facilmente lacerabile. L’uomo non dovrà essere considerato dal cane come un pari simile, ma dovranno emergere ruoli precisi che l’animale potrà apprendere sin dalla più tenera età. Perché ciò accada e il cane faccia sua le regole è importante non urlare, reagire con forza o con violenza, perché l’animale non fraintenda il gesto e la vocalità. I cuccioli infatti spesso giocando tra di loro interagiscono con lo scopo di imparare a lottare, assorbendo tecnica e difesa ma divertendosi. Un’azione brusca inciterebbe a una reazione più forte, ma al contempo una sberla spaventerebbe l’animale in modo profondo. Per lui la violenza inferta indicherebbe l’incapacità umana di partecipare positivamente al gioco e alla lotta, se non con le maniere pesanti. Un atto da temere senza vera comprensione.

Al contempo, non si può ignorare il gesto del morso, facendo finta che ciò non infastidisca l’uomo o sia poco importante e doloroso. Per impedire che ciò diventi un problema è indispensabile reagire come un cane, quindi emettendo il classico verso di dolore del pianto canino, cioè il “cai cai” da sostituire anche con “Ahi!“. Può sembrare un’azione buffa e ridicola ma il verso corto, immediato, simile a quello dei cuccioli aiuta il cane a interiorizzarlo. Ripeterlo fino all’effettiva comprensione risulterà indispensabile, accompagnato dal comando del “lascia”, che va impartito sin dalla più tenera età. Ad esempio distraendo il cane con un altro oggetto, oppure coprendo gli occhi per mollare la presa o confondendolo con un bocconcino. L’animale, appena avrà allentato il morso, dovrà udire il comando del lascia, quindi premiato con un croccantino o un bocconcino. È un percorso lungo che richiede pazienza ma indispensabile per definire i ruoli, senza inibire completamente il morso che il cane dovrà poter utilizzare in caso di necessità.

Morso feroce, cosa fare

Nel caso il cane si dimostrasse troppo dominante gestendo tempistiche e metodologie interattive, fino a risultare aggressivo, risulterà necessario ristabilire la gerarchia all’interno del gruppo-branco. Il nostro amico di casa potrà esternare questa emozione per paura, dominanza e gerarchia verso il proprietario, oppure verso i suoi simili a quattrozampe, ma anche verso estranei che vivrà come una minaccia. La scarsa socializzazione potrebbe essere una delle cause scatenanti ma anche la scorretta educazione potrebbero condurre Fido a mostrare i denti anche proteggere il territorio, mostrare possessività e irritazione. Come anticipato, la violenza non è la risposta migliore perché incentiverebbe il gesto aggressivo, ma per contrastare la deriva comportamentale risulterà necessario interpellare un esperto comportamentista che aiuterà il proprietario nel percorso di rieducazione del cane.

29 dicembre 2014
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