Moringa: proprietà naturali e benefici

C’è crescente attenzione intorno a un nuovo supercibo, noto col nome di Moringa. Soprannominato “Albero dei miracoli”, questo rimedio naturale dispone di proprietà naturali e benefici che potrebbero renderlo in breve tempo un degno avversario di prodotti ormai entrati nel quotidiano come zenzero e avocado. Originaria delle vette himalayane dell’India, la Moringa Oleifera (questo il suo nome scientifico) è utilizzata sia nella medicina ayurvedica indiana che in altre tipologie di preparazioni.

Diverse sono le parti della Moringa utilizzate nei trattamenti naturali, partendo dalle foglie fino ad arrivare a radici, semi e fiori. È tuttavia consumata perlopiù sotto forma di polvere secca, che può funzionare da vero e proprio integratore alimentare. Non si segnalano particolari reazioni negative all’assunzione di questa pianta, sebbene per questioni di prudenza se ne raccomandi un utilizzo iniziale limitato per evitare eventuali sensibilità specifiche.

Moringa, foglie fresche

Fresh Moringa leaves in a black bowl / Shutterstock

Proprietà naturali e utilizzo

La Moringa dispone innanzitutto di proprietà naturali antiossidanti, in grado perciò di ritardare gli effetti dell’invecchiamento, oltre a un’importante azione antinfiammatoria. Si rivela particolarmente efficace anche per il benessere del sistema immunitario, rendendola di fatto un prezioso alleato in caso di febbre, attacchi virali, infezioni batteriche o anche fungine.

Altro aspetto ritenuto molto interessante dagli estimatori della Moringa è quello dell’accelerazione del metabolismo e dei benefici per la digestione, che rendono più facile perdere peso e avere una maggiore regolarità. A beneficio di cuore e apparato cardiocircolatorio arrivano poi gli omega 3, 6 e 9, di cui questa pianta sembra essere piuttosto ricca. Positiva in tal senso anche l’azione di controllo della pressione sanguigna, evitando così possibili problemi di ipertensione.

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La capacità della Moringa di regolare la glicemia nel sangue la rende inoltre un possibile alleato nella prevenzione del diabete. La presenza di vitamina E la rende inoltre un rimedio naturale apprezzato nel trattamento della pelle secca.

Come detto in precedenza la Moringa è disponibile soprattutto in polvere secca, distribuita dalle normali erboristerie come da alcuni negozi online (anche come integratore naturale sotto forma di capsule). Può essere utilizzata per realizzare succhi di frutta o infusi, come anche essere aggiunta a mo’ di condimento alle proprie pietanze (presenta un sapore leggermente piccante). Esiste ad ogni modo la possibilità di consumare questo “Albero dei miracoli” anche in differenti modi.

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Altra possibilità è quella di cuocere i frutti, sotto forma di baccelli, in acqua e sale come se fossero dei fagioli (dei quali ricorderanno vagamente il sapore). Un gusto simile a quello delle carote è invece quello presentato dalle radici, anch’esse commestibili. I semi possono infine essere utilizzati per produrre un olio ricco di acidi grassi insaturi, adatto al condimento delle insalate.

Moringa in semi, foglie e polvere

Seeds, leaves and Moringa powder / Shutterstock

Aspetto nutrizionale e curiosità

Veniamo ora all’aspetto prettamente nutrizionale. Malgrado le sue proprietà naturali siano note da diversi secoli, è negli ultimi mesi che la Moringa si sta affermando anche in Occidente come un vero e proprio “superfood”. Il motivo per cui questa pianta di origine indiana sia divenuta così apprezzata tanto da poter quasi essere definita “di moda” è presto detto. Al suo interno trovano spazio:

  • Vitamina C (7 volte più che nelle arance);
  • Vitamina A (4 volte più che nelle carote);
  • Calcio (4 volte più che nel latte vaccino);
  • Potassio (3 volte più che nelle banane);
  • Proteine (3 volte più che nello yogurt).

Oltre che come condimento per l’insalata, l’olio ottenuto dai semi della Morigna è utile anche per alimentare le lampade destinate all’illuminazione. Semi e baccelli dispongono infine di un polielettrolita cationico che aiuta a purificare l’acqua rimuovendone la torbidità in maniera semplice, ma soprattutto con un impatto estremamente ridotto sull’ambiente.

12 dicembre 2017
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