I monumenti di Roma sono sempre più a rischio inquinamento. L’allarme viene lanciato dall’Ispra e dall’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro (Iscr). L’analisi è stata svolta su 77 siti nel territorio della capitale e riporta tra i più a rischio quelli situati nei pressi del fiume Tevere.

Fortemente in pericolo si troverebbero Santa Cecilia in Trastevere, San Filippo Neri, San Marco, San Martino ai Monti e San Tommaso in Parione. Agli effetti nocivi dello smog, comune anche agli altri monumenti capitolini, si aggiunge in questi casi l’umidità del fiume, che amplifica gli effetti deleteri dell’inquinamento. Come spiega Patrizia Bonanni, ricercatrice Ispra, questi luoghi:

Oltre ad avere già una situazione critica relativa allo stato di conservazione si trovano vicino al Tevere e l’umidità del fiume amplifica gli effetti negativi dello smog.

In generale, prosegue la Bonanni:

A danneggiare i monumenti sono in particolare gli ossidi di azoto, le polveri sottili Pm10 e Pm 2,5 e l’ozono. Le polveri scuriscono il marmo e gli ossidi di azoto, mischiati alla pioggia, concorrono a sbriciolarlo. Ricordiamo infatti che il marmo è composto di carbonato di calcio, che diventa solubile a contatto dell’acqua e di sostanze acidificanti come, appunto, gli ossidi di azoto.

L’erosione sui monumenti romani analizzati è risultata compresa tra i 5,7 e i 6,3 micron all’anno, equivalenti a una perdita di spessore intorno ai 5-6 millimetri ogni millennio. Valori preoccupanti se confrontati con il limite “accettabile” stabilito dall’Unione Europea, pari a 8 micron per anno. La soluzione, conlude Patrizia Bonanni, è il ricorso a interventi periodici di mantenimento:

È necessario intervenire con una manutenzione preventiva, anche perché il restauro è comunque un intervento invasivo. Invece, occorre “pulirli” periodicamente ed evitare che le polveri sottili si depositano per lunghi periodi sui monumenti.

Fonti: Adnkronos, La Repubblica

30 settembre 2011
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I vostri commenti
Jacky Boy, venerdì 30 settembre 2011 alle14:24 ha scritto: rispondi »

E' davvero necessario occuparsi di intercettazioni mentre l'Italia, quella vera, sta andando in pezzi???!?!?

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