Monti: TAV opera necessaria, ma il fronte No TAV resta compatto

Il Governo Monti non cede ai manifestanti e sul TAV rilancia: un’opera necessaria per lo sviluppo del Paese. Non usano mezze misure i ministri nel documento preparato a sostegno della grande opera. E, forse per la prima volta, escono fuori delle argomentazioni “tecniche” pro-TAV.

Possiamo riassumerle brevemente:

  • Il TAV, con il nuovo progetto Low Cost, peserà molto di meno sulle casse dei due Paesi interessati (Francia e Italia). Al netto degli aiuti europei, l’Italia dovrebbe sborsare solo 3 miliardi di euro.
  • L’opera è sostenibile: “Il progetto non genera danni ambientali diretti ed indiretti. L’impatto sociale sulle aree attraversate, sia per la prevista durata dei lavori sia per il rapporto della vita delle comunità locali e dei territori attraversati e’ assolutamente sostenibile”.
  • Solo una ristretta minoranza dei comuni interessati sarebbe contrario all’opera.

Infine, l’esecutivo ha fatto sapere che i lavori veri e propri cominceranno non prima del 2013.

A conti fatti una sorta di schiaffo in faccia alle tesi dei No TAV. Dispiace, però, notare come l’esecutivo non abbia deciso di ascoltare meglio le voci di quest’ultimi, accettando l’invito ad un confronto aperto con i vari professori universitari che contro il TAV hanno scritto decine di documenti. Non è dunque strano che il movimento abbia reagito allo schiaffo governativo, rilanciando la mobilitazione e contestando i dati esposti da Monti.

9 marzo 2012
In questa pagina si parla di:
Lascia un commento