La mobilità sostenibile è al centro della dodicesima edizione del “Challenge Bibendum“, l’evento internazionale che Michelin ha organizzato a Chengdu, in Cina, invitando diversi rappresentanti dell’industria, della comunità scientifica e della politica al fine di fare il punto su quello che potrebbe essere il futuro dell’automobile e il suo ruolo in mondo ecosostenibile.

Proprio la Cina, fresca dell’accordo con gli USA per la riduzione delle emissioni inquinanti nei prossimi decenni, è probabilmente il paese più emblematico per far capire quali sono le esigenze della mobilità. Il traffico congestionato e la bassissima qualità dell’aria di molte città cinesi si legano a uno dei mercati automobilistici a più alto potenziale, per cui un’opera di sensibilizzazione verso un futuro con vetture più pulite e aree urbane maggiormente vivibili è da leggersi come assolutamente indispensabile.

Jean-Dominique Senard, CEO di Michelin, ha presentato la “Carta Verde“, un documento in cui sono fissate alcune proposte per incentivare la mobilità sostenibile e migliorare la qualità generale della vita:

È tempo di muoversi con una chiara ambizione per la crescita di qualità. La posta in gioco è alta poiché c’è una pressione che proviene da Paesi, città e organizzazioni internazionali. Non possiamo ingannarli e dobbiamo progettare e sviluppare una dichiarazione congiunta, nonché un documento consensuale per trasformare queste raccomandazioni in azioni.

Per raggiungere questo obiettivo, il “Libro Verde” che ho appena presentato sarà discusso ed esaminato per fare in modo che queste raccomandazione diventino una realtà.

Il produttore di pneumatici francese ha evidenziato senza mezzi termini che l’obiettivo di migliorare la qualità delle vita a livello globale non può essere fallito, aggiungendo però che serve lo sforzo di tutti. La mobilità sostenibile gioca in questo senso un ruolo fondamentale e sono in tanti coloro i quali credono che nei prossimi anni arriveranno diverse soluzioni integrate per i trasporti.

Nel testo della “Carta Verde Michelin” si legge che la riduzione delle emissioni potrebbe essere agevolata dall’erogazione di incentivi economici destinati ai trasporti sostenibili, aggiungendo comunque che sono necessari anche degli investimenti privati.

Interessante appare inoltre il progetto che mira a creare delle ULEZ (Ultra Low Emission Zone), ovvero delle aree caratterizzate da emissioni ultrabasse, ma servirebbe anche una revisione del sistema di consegne di merci e beni di ogni genere ripensandolo in un’ottica più efficiente, quindi riducendo al massimo l’impatto che i veicoli impiegati hanno sull’ambiente.

14 novembre 2014
Lascia un commento