Durante la Conferenza Nazionale della Mobilità sostenibile svoltasi a Catania il 19 e 20 giugno e organizzata dall’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), è stata presentata l’indagine sulla mobilità sostenibile realizzata dall’Istituto Piepoli nelle più grandi città italiane (Roma, Milano, Napoli, Torino, Bari, Bologna, Genova, Venezia, Reggio Calabria e Catania).

Ne emerge un Paese ancora con delle incertezze, ma sulla via della consapevolezza, recettivo nei confronti dell’aiuto offerto dalla tecnologia e conscio dell’importanza che costituisce un buon servizio pubblico, per la concretizzazione di una mobilità sostenibile nelle nostre città.

Per quanto riguarda il trasporto pubblico il 67% degli italiani intervistati vorrebbe un servizio migliore. Il 34% sarebbe disposto ad usare autobus e altri mezzi analoghi se fossero più puntuali, solo il 15% li usa tutti i giorni, il 21% li usa 2-3 volte a settimana, il 19% una volta al mese, mentre quasi un quarto del campione (23%) non li usa mai e il 22% non ha nemmeno intenzione di usarli in futuro. Questo, nel 34% dei casi è imputabile ai tempi di attesa e nel 28% alla folla eccessiva.

Gli italiani puntano anche sulla bici per convertire la mobilità attuale in una più sostenibile: il 36% di cittadini hanno espresso il desiderio di poter usufruire di un maggior numero di piste ciclabili. Attualmente solo un 5% usa regolarmente la bici (ogni giorno) per spostarsi in città, un 2% la usa durante i giorni lavorativi, ma ancora un 76% non la usa mai.

L’auto privata segna un calo: rispetto a 5 anni fa il 27% degli italiani rivela di aver diminuito l’uso dell’automobile, ma per spostarsi in città il 40% ricorre ancora all’auto. Se il 59% afferma di possedere un’autovettura, il 22% ne ha ben due. Un campione pari al 75% passa ogni giorno almeno un’ora in macchina. Solo il 19% degli intervistati possiede un’auto ibrida, elettrica, a metano o GPL. Il 51% delle persone sarebbe poi disposto ad acquistare in futuro un mezzo più ecologico, mentre un 49% si dichiara non interessato.

Le nuove proposte attirano un buon numero di persone: il 41% utilizza la tecnologia del proprio smartphone per informarsi sulla mobilità (app viabilità e parcheggi) e l’82% ritiene che si tratti di un servizio utile; il 76% conosce il servizio di car sharing e il 75% quello di bike sharing, mentre a ritenerlo utile sono rispettivamente il 64% e il 67%. Il 28% dei cittadini chiede più parcheggi scambiatori, mentre il car pooling riscuote allo stesso tempo interesse (71%) e di diffidenza, soprattutto nei confronti dei possibili compagni di viaggio, tanto che il 32% degli intervistati non è disposto neanche a provare il servizio.

Le ZTL sembrano essere una buona soluzione, soprattutto per rendere più vivibili i centri storici: l’83% sarebbe favorevole ad una loro implementazione, contro un 17% di contrari, a fronte dell’88% di persone preoccupate per l’inquinamento da smog e acustico.

22 giugno 2015
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