Una stazione di rifornimento a emissioni zero che eroghi tutti i servizi che possano favorire la mobilità sostenibile in città. All’ambizioso progetto lavora l’ENI insieme al MIT, il Massachusetts Institute of Technology. L’azienda energetica ha presentato il suo mobility hub nell’ambito della Innovation Week e Market Faire, in corso in questi giorni e fino al 5 ottobre a Roma. La stazione di rifornimento sarà dotata di un sistema di raccolta dell’acqua piovana, di pannelli solari intelligenti in grado di orientarsi autonomamente verso il sole e di pavimenti che trasformano l’energia cinetica in elettricità.

Quello progettato da ENI è uno spazio sostenibile a 360 gradi in cui si potrà non solo rifornirsi di carburante, ma anche noleggiare un’auto elettrica, una bici, acquistare prodotti a km zero e biologici. Nella vision dell’ENI, in futuro un cittadino dovrà avere a disposizione in un solo centro tutti i servizi che gli permetteranno di ridurre la sua impronta di carbonio e contribuire a decongestionare il traffico in città.

La stazione di servizio ideata dai ricercatori dell’ENI è pensata anche come un moderno spazio di lavoro con aree dedicate ai professionisti che potranno sottoscrivere abbonamenti periodici o occasionali. Chi vorrà potrà fare shopping on-line per ingannare l’attesa mentre l’auto viene lavata, oppure approfittare della sosta per svolgere delle commissioni, come pagare le bollette. In questo modo si migliorerà la qualità della vita dei cittadini, evitando la circolazione di troppe auto in città dovuta spesso anche alle piccole incombenze quotidiane che possono essere svolte in via telematica in pochi clic.

La parte forse più interessante del progetto è la capacità del sistema di riconoscere il tipo di veicolo in arrivo, guidando il mezzo verso la pompa libera idonea al rifornimento. Non solo. Come illustra l’ENI:

Tra le soluzioni prese in considerazione dal team abbiamo ad esempio un braccio robotico che, muovendosi su differenti assi, è in grado di aprire lo sportellino e completare il rifornimento senza costringere il cliente a scendere dalla vettura.

La stazione di rifornimento del futuro sarà dotata anche di un pratico car-stacking, un servizio che aiuterà i cittadini a parcheggiare in pochi minuti l’auto, proseguendo in bici o con i mezzi pubblici.

3 ottobre 2014
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I vostri commenti
Alfredo, sabato 4 ottobre 2014 alle14:35 ha scritto: rispondi »

Peccato che per produrre l'idrogeno ci voglia un combustibile......derivato dal petrolio...

errico giuseppe, sabato 4 ottobre 2014 alle10:07 ha scritto: rispondi »

Bella iniziativa ma , a mio avviso ......fortemente " orientata " dalla lobby elettrica dal petrolio . Diverse case automobilistiche hanno messo sul mercato macchine ed autobus ad idrogeno ed incitano alla realizzazione di distributori di idrogeno verde ma " i petrolieri " fanno finta di non sentire . Perché il Governo non interviene per incentivare l'uso dell'idrogeno verde con tutti i vantaggi ambientali e politici connessi ? Dobbiamo vivere sempre a rimorchio dell'esperienza altrui ?

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