Bologna torna ad occupare il primo posto nella graduatoria delle città più “eco-mobili” d’Italia. La città felsinea torna infatti ad occupare la piazza prestigiosa esattamente come accaduto due anni fa, mostrandosi come uno dei comuni più sensibili sotto il profilo dell’impatto ambientale dovuto al sistema dei trasporti.

Le “eccellenze” che hanno donato a Bologna questo primato sono principalmente dovute ad un sistema dei trasporti tra i più efficienti, alle significative innovazioni introdotte nella gestione della mobilità e ad un buon numero di auto a basso impatto ambientale che consentono di mantenere alquanto contenuti i livelli di inquinamento.

La classifica è contenuta nel rapporto “Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città”, uno studio elaborato da Euromobility con il contributo di Consorzio Ecogas e Assogasliquidi e con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Scorrendo i dati presentati si può notare come, nelle prime dieci posizioni, siano presenti quasi esclusivamente città del nord, con la sola eccezione di Bari, unico capoluogo del sud ad essere presente nella top ten occupando il nono posto, mentre salgono nelle prime posizioni Firenze, seconda, seguita da Parma, prima lo scorso anno, Trento e Milano.

A premiare i centri del nord sono evidentemente l’attenzione che le varie amministrazioni hanno posto su progetti per la gestione della mobilità eco-sostenibile, attuando politiche che favoriscono fenomeni come il car sharing, il bike sharing, l’utilizzo di veicoli “puliti” a GPL o metano, un sistema del trasporto pubblico efficiente e la presenza di pista ciclabili sul territorio cittadino, tanto per fare alcuni esempi.

Le città più virtuose incentivano insomma i propri cittadini all’utilizzo di mezzi “alternativi”, o quantomeno puliti, per gli spostamenti, con Milano che si distingue sotto questo aspetto per la forte incentivazione alla diffusione dell’auto condivisa nonché della bicicletta condivisa, con le flotte di questi veicoli in aumento così come in aumento sembrano i punti di condivisione cittadini.

Rimane invece dietro, purtroppo, il Sud, che vede piazzare agli ultimi posti Taranto, Sassari e Catania, città in cui il parco veicoli risulta ancora parecchio inquinante e in cui scarsa attenzione è posta alle iniziative che consentono di abbattere il traffico generale, così come ridotte sono le risorse del trasporto pubblico, che diventano inadeguate nel far spostare agevolmente i cittadini.

21 dicembre 2009
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