Mobilità a Roma, Ecopass in arrivo per l’Anello Ferroviario

Novità Ecopass in arrivo per gli automobilisti romani. A breve i cittadini della Capitale potrebbero trovarsi a fare i conti con un “pedaggio” per accedere alla ZTL nota come Anello Ferroviario. Si tratta di un’area piuttosto estesa del centro della città, maggiore rispetto alla “Fascia Verde” oggetto della maggior parte dei provvedimento di blocco del traffico.

Il Comune di Roma ha rilanciato un’ipotesi avanzata già nel 2015, ma che finora non aveva trovato sbocchi legislativi concreti. Ora per la mobilità romana sembrerebbe arrivato un punto di svolta, con una quota di 2 euro da versare ogni volta che si vorrà entrare nella ZTL Anello Ferroviario a bordo di un’auto, di uno scooter o di un ciclomotore. A rilanciare l’idea di una “Congestion Charge” è stato il presidente della commissione Mobilità, Enrico Stefàno.

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Non è però la prima ipotesi di rinnovamento lanciata dal Campidoglio in materia di mobilità sostenibile, con la sindaca Virginia Raggi che negli scorsi mesi ha annunciato l’intenzione di arrivare entro il 2024 alla messa al bando dei veicoli diesel da centro storico di Roma. Come ha sottolineato lo stesso Stefàno riguardo all’ipotesi “Congestion Charge“:

Abbiamo esaminato la proposta di deliberazione avente ad oggetto l’introduzione a Roma entro due anni della Congestion Charge, il sistema che porta a tariffare l’accesso nella zona dell’attuale anello ferroviario, VAM quindi in un’area poco inferiore a quella dell’attuale anello ferroviario, per i veicoli più inquinanti, così da ridurre la congestione stradale dovuta al traffico e avere delle risorse, degli investimenti per migliorare il trasporto pubblico.

È un tema importante, adottato già da altre città europee, come Londra e Milano. Su Roma è una sfida particolare per dimensione, perché parliamo di un’area di 30 km quadrati, quasi 500 mila abitanti e oltre 450 mila veicoli. C’è una delibera di indirizzo che ho preparato sulla quale non abbiamo dato parere oggi, ma semplicemente per consentire ai colleghi dell’opposizione di studiarsela e daremo parere nei prossimi giorni.

3 settembre 2018
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