Il compost è uno degli alleati dell’ambiente: ricicla i rifiuti umidi, recupera sostanze alimentari di scarto e consente la creazione di un terriccio molto fertile per piante ornamentali, orti o veri e propri campi agricoli. Ma le sue applicazioni potrebbero essere addirittura più ampie, come la produzione di speciali mobili per la casa. È l’idea nata dalla designer israeliana Adital Ela di S-Sense Design: Terra, una linea di mobili e strumenti per la casa totalmente zero-waste.

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Questi singolarissimi prodotti comprendono dagli oggetti di utilizzo comune in cucina ai veri e propri complementi d’arredo per ogni stanza della casa. Ciotole, mestoli, tazze, lampade, sgabelli, tavolini e chi più ne ha più ne metta: tutto è realizzato grazie al compost.

Per realizzare questi singolari pezzi, però, non basta affidarsi al normale compost che chiunque può ricreare in casa, soprattutto se troppo umido. La designer ha combinato materiale organico proveniente da piante, terreno e fibre vegetali, in parti l’un l’altra proporzionali. Ha quindi pressato la mistura con la forza dei piedi – nello stesso modo con cui si effettua la vendemmia – e ha lasciato quindi seccare il tutto. Il risultato è un materiale particolarmente resistente, forse non bellissimo da vedere, ma certamente funzionale.

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Lo stile degli oggetti prodotti richiama volontariamente i tempi antichi, così come le metodologie utilizzate. Le forme rimandano non solo alla vita di campagna di una volta, ma anche alle vecchie popolazioni rudimentali e la loro ingegnosità nel creare suppellettili da materiali di recupero, in assenza totale di tecnologia. E si tratta di strumenti completamente riciclabili: finito il loro ciclo di vita, possono essere distrutti e tornare nel loro habitat d’appartenenza, la terra. Così si è espressa la creatrice in una recente intervista:

Sono rimasta assolutamente affascinata dal modo con cui alcune coppe di argilla asciugate al sole potessero essere distrutte al suolo e tornare a mescolarsi con la terra in pochissimi minuti. Nel vedere questo, mi sono chiesta: “Come i prodotti potrebbero, così come le persone, nascere dalla polvere e alla polvere tornare?”. […] Sono stata sorpresa nello scoprire come le metodologie che ho utilizzato fossero presenti nella mia famiglia da una generazione. Mi ha ricordato quanto cruciale sia rifarsi alla conoscenza insegnataci dai nostri antenati, per seguirla e applicarla al corrente sapere scientifico e tecnologico.

25 aprile 2013
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