Il mizu schingen mochi è un dolce di origine asiatica: negli ultimi mesi sta spopolando sui social network, complice anche l’inserimento nei menu di svariati cuochi di fama di New York. Viene chiamato anche “Raindrop Cake”, per via del suo aspetto che ricorda moltissimo una goccia di pioggia o di rugiada. Ma perché questo tam tam mediatico? Si tratta di una preparazione estremamente semplice, che si avvale innanzitutto di due ingredienti comunissimi in cucina, ossia l’acqua e lo zucchero: è pertanto una ricetta vegan.

Tra gli ingredienti, merita un piccolo approfondimento la polvere di agar agar, a volte chiamata semplicemente “agar”: si tratta di un addensante di origine vegetale, che si ricava dalle alghe rosse. In cucina, uno degli addensanti o gelificanti più comuni è la colla di pesce, presente ad esempio in dolci come la panna cotta. Ma, proprio perché di origine animale, non si tratta di un ingrediente cruelty free. Da qui la necessità, nella cucina vegan, di ripiegare e servirsi della polvere di agar agar, già comunque impiegata nella tradizione orientale.

La ricetta

Ingredienti per 4 dessert

  • 60 g di polvere di agar agar;
  • 48 g di zucchero;
  • 2 l di acqua naturale;
  • sciroppo di zucchero di canna q.b.;
  • farina di soia q.b.

In un pentolino, si mescolano insieme la polvere di agar agar e lo zucchero. Si aggiunge quindi, e molto lentamente, l’acqua: il liquido va versato in modo da assorbire mano a mano l’agar agar e lo zucchero. Quando l’acqua è stata versata completamente, si deve portare il tutto a ebollizione, scaldando a fiamma media il contenuto del pentolino e mescolando di tanto in tanto.

La miscela ottenuta va versata in delle formine apposite, magari aiutandosi con un piccolo imbuto se i contenitori in questione non fossero agevoli come quelli riportati nel video. Il tutto va messo in frigo per un tempo compreso tra le 2 e le 4 ore, a seconda della temperatura media dell’apparecchio. Servire accompagnato dallo sciroppo di zucchero di canna e dalla farina di soia, che ne amplificano il gusto.

Perché prepararlo

È lecito chiedersi perché preparare un dolce tanto semplice, considerato come sia essenzialmente fatto di acqua e zucchero. La risposta è proprio in questi due ingredienti. Questo dolce, infatti, è perfetto in estate per coloro che soffrono di pressione bassa: può essere una soluzione gustosa, allora, quando ci si sente mancare. Inoltre, si tratta di un dessert da conservare in frigo e quindi molto fresco e leggero, da accompagnare a qualunque pasto.

La particolarità estetica però è la caratteristica che rende questo dolce assolutamente unico. Il mizu schingen mochi, infatti, assomiglia a una goccia d’acqua: è questa la suggestione creata dalla ricetta, nonché la ragione principale per cui molti chef hanno deciso di inserirla nei propri menu.

Inoltre, se non si fosse particolarmente abili in cucina, è un dessert perfetto da offrire ai propri ospiti durante le calde sere d’estate: richiede poco sforzo e, al contrario, la resa – anche in termini estetici – è massima.

11 agosto 2016
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