I mirtilli sono un alimento ricco di effetti positivi sul nostro corpo. Secondo un recente studio potrebbero essere considerati addirittura “miracolosi” in quanto bloccherebbero o comunque limiterebbero gli effetti del “Baby Blues“, una sorta di depressione post parto.

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Gli aminoacidi della frutta, il triptofano e la tirosina possono compensare il calo di estrogeni e progesterone che normalmente avviene dopo il parto. Questo aiuterebbe così il cervello a sentirsi bene.

Dopo il parto aumenta la MAO-A, una proteina del cervello che fa diminuire tre sostanze importanti per il buon umore: la serotonina, la dopamina e le noradrenalina. Per contrastare così questo effetto di tristezza basterrebbero 30ml di succo di mirtillo.

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Gli scienziati del Centro per le dipendenze e salute mentale (CAMH) a Toronto hanno svolto così un test su diverse neo-mamme e hanno visto che il quinto giorno dopo il parto, quello più critico per il baby blues, le donne che avevano assunto aminoacidi della frutta, ossia mirtilli, non hanno avuto cali di umore, contrariamente a tutte le mamme che non li hanno assunti.

Solitamente questo “Baby Blues” svanisce in 10 giorni, ma ci possono essere anche crisi più intense in cui il rischio di sfociare in una vera e propria depressione post-partum è alto. I sintomi sono abbastanza silenti e si manifestano nella mamma lentamente, in qualsiasi momento del primo anno di vita del neonato.

L’ultimo studio ha stabilito così che, dopo aver visto come i mirtilli aiutino la potenza del cervello nelle persone anziane, questo frutto aiuta anche le neo-mamme. Aumentando il flusso di sangue al cervello permette di ottenere alti livelli di ossigeno e di far lavorare tutto il nostro corpo in modo ottimale.

15 marzo 2017
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