Dai mirtilli rossi un aiuto naturale nella prevenzione delle infiammazioni del tratto urinario nelle donne. Questa la conclusione a cui sono arrivati i ricercatori della Boston University, il cui studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica American Journal of Clinical Nutrition.

Grazie al succo di mirtilli rossi potrebbe essere ridotto il consumo di antibiotici da parte del gentil sesso, affermano i ricercatori, nel trattamento delle UTI (Urinary Tract Infections, infezioni del tratto urinario). Si tratta delle più comuni infezioni batteriche, che si stima colpiscano sei donne su 10 nell’arco di una vita. Il 25% di loro si è inoltre rivelata soggetta a recidiva.

L’ampio ricorso agli antibiotici come prima linea difensiva sta però aumentando la antibiotico-resistenza, spiegano i ricercatori, con la crescente necessità di individuare strumenti preventivi che possano ridurne il consumo. A questo proposito gli esperti della Boston University hanno analizzato, in un arco temporale di 24 settimane, i profili di 373 donne che avevano manifestato UTI almeno due volte nell’anno precedente.

A metà delle partecipanti è stato somministrato succo di mirtilli rossi (227 ml al giorno) mentre alle restanti un semplice placebo. Le prime hanno fatto registrare un calo delle recidive del 40%, con 39 nuove diagnosi (rispetto alle 67 dell’altro gruppo).

Il merito sarebbe da attribuire, proseguono i ricercatori, alla presenza nei mirtilli rossi di proantocianidine, che impediscono ai batteri di fermarsi nell’area causando poi l’infezione.

Gli esperti avvertono che l’impiego dei mirtilli rossi è consigliato esclusivamente come attività di prevenzione, mentre qualora dovesse manifestarsi il disturbo occorrerà contattare come di norma il proprio medico curante:

Molte persone aspettano a consumare il succo di mirtilli rossi finché al manifestarsi dei primi sintomi di infiammazione del tratto urinario. Quando ciò accade però sarà necessario ricorrere a una terapia antibiotica.

20 giugno 2016
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