Miracle Fruit: proprietà e come si mangia

Conosciuto come Miracle Fruit o Miracle Berry, il Synsepalum dulcificum è in realtà una bacca originaria del continente africano che vanta una serie di proprietà molto apprezzate, sia da coloro che devono limitare il consumo di zuccheri per ragioni dietetiche sia dai diabetici. Questo frutto, infatti, contiene un prezioso elemento, la miracolina, in grado di rendere dolce qualsiasi cibo anche se originariamente amaro o aspro.

Oggetto di numerosi studi scientifici, il potenziale dolcificante del Miracle Fruit si deve proprio a questa glicoproteina: impedisce la percezione dei sapori sgradevoli, non solo istantaneamente ma per un periodo di tempo prolungato, sebbene non superiore a sessanta minuti dall’assunzione.

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Una virtù che, sempre previa validazione del Ministero della Salute, renderebbe questa bacca utilizzabile anche in campo medico a favore dei pazienti diabetici e di coloro che si sottopongono a pesanti cure a base di farmaci chemioterapici, in grado di alterare il sapore degli alimenti.

Proprietà

Il Synsepalum dulcificum è una pianta appartenente alla famiglia delle Sapotaceae, produttrice delle tipiche bacche di colore rosso di forma allungata, di dimensioni molto simili a quelle di un acino d’uva e dotate di un unico seme, prive di sapore se ingerite al naturale ma molto preziose grazie alla presenza della miracolina: questa sostanza agisce direttamente sui recettori del gusto facendo in modo di potenziare in modo esponenziale la sensibilità ai sapori dolci.

Anche ingerendo un cibo aspro o amaro, quindi, verrebbe percepito come dolce da coloro che immediatamente prima sono entrati in contatto con questo elemento. Ulteriori ricerche in campo scientifico potrebbero quindi far annoverare la miracolina tra i dolcificanti naturali come la stevia: è tuttavia necessario sottolineare come gli effetti positivi della proteina siano completamente vanificati da un’eccessiva esposizione a una fonte di calore.

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Alcune ricerche attribuiscono al Miracle Berry anche un elevato potenziale antiossidante, un contributo importante per la lotta ai radicali liberi e per limitare l’invecchiamento cellulare.

Controindicazioni

Le controindicazioni legate al consumo di queste bacche speciali sono legate al possibile abuso di alcune categorie di alimenti generalmente consumati in misura limitata, incremento dovuto proprio all’alterazione del sapore ottenuta attraverso l’azione della miracolina. A isolare per primo questa particolare proteina è stato, nel 1968, uno scienziato giapponese.

Consumo

Sebbene in Italia sia pressoché impossibile reperire il frutto fresco, sono disponibili altri tipi di prodotti come barrette e compresse commercializzati soprattutto online: si tratta, tuttavia, di preparati alimentari contenenti appunto Synsepalum dolcificum, il cui consumo dovrebbe essere sempre valutato con il medico, tenendo conto soprattutto delle indicazioni fornite dal Ministero della Salute.

Una nota ufficiale diffusa nel 2014, ad esempio, ha specificato che la vendita di prodotti a base di questa pianta non è autorizzata in Europa – contrariamente a quanto avviene in Giappone – sottolineando come non vi siano ancora informazioni sufficienti per escludere possibili pericoli per la salute. In particolare, il Ministero classifica questa pianta come “novel food” secondo il Regolamento (CE) 258/97.

11 dicembre 2017
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