Nel panorama delle rinnovabili il minieolico sta occupando un posto sempre più di rilievo. Un settore che, naturale “evoluzione” dell’energia eolica, rappresenta ora un punto di partenza per soluzioni originali e innovative. Un esempio è senza dubbio “Libellula”, il piccolo capolavoro di Renzo Piano presentato la scorsa settimana a Rovereto.

Negli scorsi mesi abbiamo già parlato di questa tecnologia e delle sue caratteristiche e possibili impieghi. Vediamo nel dettaglio il minieolico destinato all’uso domestico, o per aziende, con uno sguardo diretto ai costi d’acquisto. Innanzitutto partiamo con alcune misure che potranno già essere d’aiuto per capire quale impianto scegliere.

Parliamo delle caratteristiche principali. Le dimensioni più classiche, in particolare l’altezza, definiscono l’appartenenza al comparto dell’eolico o del minieolico. Un impianto che sia alto meno di 30 metri viene di solito ritenuto in linea con questa seconda categoria. Il limite massimo di potenza erogata è invece pari a 200 kW, ben oltre il minimo richiesto per un possibile impiego domestico, ma di certo vantaggioso per una piccola o media impresa.

Che il vostro utilizzo sia poi privato o aziendale, l’importante è valutare quale tipo di impianto minieolico installare e, ancora più rilevante, se sia il caso di ricorrere all’energia del vento o sia meglio prendere in considerazione altre possibilità. Come primo passo è sempre consigliato richiedere una perizia anemometrica, per verificare che le “potenzialità” del vento siano le minime per garantire un rientro dell’investimento.

In base al test si potrà anche scegliere il modello più indicato alle caratteristiche “eoliche” della propria zona. In alternativa è possibile sfruttare altri utili e gratuiti strumenti per valutare l’opportunità o meno di tale investimento. Un valido sostituto è l’Atlante eolico del territorio italiano o i rilevamenti effettuati dai vicini aeroporti o postazioni meteo. Questo potrà fornire una prima importante indicazione sulla fattibilità del personale progetto energetico, oltre all’analisi della cosiddetta “rugosità del terreno”, ovvero la conformazione dello spazio e dell’ambiente circostante.

Passiamo ora ai principali modelli in distribuzione. Nel mondo i produttori di impianti attivi nel settore mini-eolico sono circa 150, ognuno come sempre con le sue proposte e i suoi aspetti positivi/negativi. Una delle aziende a cui far riferimento, soprattutto per il minieolico domestico, è la Pramac (partner di Enel Green Power), ma esistono anche altre ditte come ad esempio la Renowa Wind Energy (con modelli dai 10 ai 130 kW di potenza) o la Windon (con modelli che vanno dai 2 ai 30 kW).

La prima cosa che va sottolineata nell’approcciarsi all’idea di un nuovo impianto minieolico è che il suo costo sarà misurato in €/kW. In particolare, maggiore sarà la potenza installata e più vantaggioso sarà il rapporto. Andando a guardare nel dettaglio, a una capacità di 100 kW corrisponderà una spesa pari a circa 1.000 euro/kW, mentre per uno di pochi centinaia di watt o anche di 1 kW si spenderà più o meno 5.000 euro/kW.

Riguardo il tema degli incentivi statali, per il minieolico la scelta è fra due possibili opzioni: la “Tariffa omnicomprensiva” e lo “Scambio sul posto“. Nel primo caso si parla di una durata incentivante di 15 anni, offrendo al produttore 30 centesimi di euro per kWh immesso nella rete. Al termine di questo periodo si potrà anche scegliere di rimanere sotto “tutela” del GSE tramite il servizio di “Ritiro dedicato“, usufruendo di tariffe agevolate e non avendo bisogno di entrare nel mercato diretto (con le complicazioni, anche burocratiche, che ne conseguono).

Il sistema di Scambio sul posto è un’alternativa offerta rispetto alla Tariffa omnicomprensiva e non prevede vincoli di tempo. Oltre a non avere una scadenza predeterminata, risulta sostanzialmente vantaggiosa unicamente per quei soggetti il cui saldo energetico rispetto all’energia consumata sarà attivo. Se l’impianto provvederà unicamente al fabbisogno domestico ad esempio, il guadagno sarà rappresentato dai circa 15-20 centesimi/kWh del costo normale della fornitura.

Finanziare la spesa è poi un tema di particolare importanza, che inevitabilmente finisce davanti allo sportello di una filiale bancaria. Quali le banche che adottano sistemi di pagamento rateizzato specifici? Alcuni tra gli istituti di credito più noti come San Paolo (e il corrispettivo per aziende San Paolo Imprese), Monte dei Paschi di Siena, Banca Popolare Etica o anche finanziarie come Prestitempo (partner Enel Green Power) offrono prodotti bancari a hoc ai futuri produttori di energie rinnovabili.

3 novembre 2011
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I vostri commenti
matteo, martedì 6 settembre 2016 alle10:17 ha scritto: rispondi »

Salve sto cercando in tutti i modi di installare un impianto di minieolico sul palazzo degli uffici della mia azienda, ma non riesco a trovare chi mi possa fare un preventivo e non ho aiuti sulla normativa da parte del comune in cui hanno sede questi uffici. per ora ho trovato solo un fornitore delle pale, ma mi serve chi mi possa aiutare a "progettare" l'impianto e consigliarmi in merito. avereste qualche suggerimento? grazie

alesaiyan, domenica 4 ottobre 2015 alle8:51 ha scritto: rispondi »

Salve, per un impianto eolico ad uso domestico di almeno 4 kw quindi spenderei circa 20.000€? Io ho già un impianto fotovoltaico da 6kw ma vorremmo un'indipendenza energetica anche notturna (nella mia zona c'è molto vento). Sarebbe possibile far lavorare i 2 impianti in parallelo? Grazie.

federica, domenica 1 marzo 2015 alle21:50 ha scritto: rispondi »

Buonasera, vorrei info per le pale eoliche domestiche, ho una campagna vorrei portare la luce ma e' molto caro dato la distanza x l allaccio, e' un punto alto ma molto ventilato dato la presenza del mare, vorrei utilizzare questo tipo di soluzione anche perche' credo nell' energia rinnovabile .spero mi possiate dare info concrete Grazie

cristian, venerdì 20 febbraio 2015 alle20:12 ha scritto: rispondi »

Scusate io ho un terreno agricolo poco sfruttato e vorrei installare un impianto microeolico visto la presenza costante del vento,vorrei sapere quali sono i costi e se ne vale la candela installarlo, quali vantaggi avrei?

Guido, venerdì 25 aprile 2014 alle18:12 ha scritto: rispondi »

Mi piacerebbe sapere quanto pesa la sola turbina da 3 KW e se con una ventosità di 50 Km/h o più sono sufficienti pale da 2 m di diametro. Grazie

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