L’auto elettrica low cost esiste già ed è un progetto tutto italiano. Con un “dettaglio” di troppo che stona in una storia di successo imprenditoriale e di futuro ecosostenibile: potrà essere realizzata soltanto in Cina, perché il denaro che occorre per portare a termine il processo di delibera della minicar a zero emissioni sarà messo a disposizione da un’azienda con sede all’ombra della Grande Muraglia.

Protagonista di questo ambizioso programma è Elio Marioni, fondatore e titolare di Askoll, holding del Vicentino creata nel 1978 dallo stesso Marioni e che ad oggi impiega 2.500 persone in undici Paesi a livello mondiale per un fatturato di 300 milioni di euro.

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Dalla specializzazione nella componentistica per elettrodomestici, pompe di scarico, depuratori e acquari (nella fattispecie: motori elettrici) e dalla produzione di veicoli a due ruote zero emissioni, Askoll ora si candida a diventare un nuovo “player” nel settore della mobilità eco friendly.

Come? È presto detto. Come è stato annunciato lunedì sera nei locali di Dueville (Vicenza) headquarter della holding dallo stesso Marioni, di fronte a una rappresentanza di imprenditori e del presidente Confindustria della Provincia di Vicenza, in occasione dell’anteprima della vetturetta elettrica che potrebbe dare una sterzata alla mobilità privata del futuro a breve termine.

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Due posti, leggera nei materiali, dimensioni minimal per consentirle di affrontare qualsiasi situazione di traffico urbano, la minicar zero emissioni progettata da Marioni nasce come quadriciclo, dunque può essere guidata a 16 anni da chi sia in possesso di patente A1.

L’auto elettrica “made by Askoll” (che si chiama “Progetto Eva”) è frutto di tre anni di lavoro, durante i quali l’azienda veneta si è costruita una nuova fetta di business nel settore dei veicoli elettrici (bici e scooter); pesa 450 kg e, sotto un corpo vettura tutto in bianco e dalle forme tondeggianti sviluppa una potenza di 3,5 kW, che – indica il numero uno di Askoll – le permetteranno una velocità massima di 80 km/h e, soprattutto, un’autonomia massima nell’ordine di 200 km e che, a conti fatti, verrebbe a costare – su una percorrenza di 7.000 km all’anno – 50 euro di energia. Il tutto, sostiene Marioni, a un prezzo di 10.000 euro più IVA.

Attualmente la progettazione della minicar elettrica “Eva” di Askoll è alla fase quattro: entro un anno e mezzo (dunque verso la metà del 2018) potrebbe arrivare il “via” alla produzione.

Nel frattempo per la vetturetta a zero emissioni di Marioni ci sarà il battesimo ufficiale: “Eva” sarà esposta all’imminente edizione 2016 di EICMA, la rassegna internazionale del ciclo e del motociclo che si terrà a Fiera Milano dall’8 al 13 dicembre.

La Cina, cosa c’entra in tutto questo? C’entra eccome, visto che per l’avanzamento del progetto, Marioni è in possesso di una lettera di intenti da 150 milioni di euro, con un’azienda cinese, per la costruzione della minicar zero emissioni nei dintorni di Shanghai. Tuttavia il suo sogno è di riuscire, un giorno, a produrla in Italia.

28 ottobre 2016
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