Nel mondo milioni di persone sono ancora sprovviste di accesso all’elettricità a causa di infrastrutture energetiche assenti o inadeguate. Gli impianti energetici alimentati da fonti rinnovabili rappresentano una delle soluzioni più promettenti per garantire energia a basso costo alle popolazioni dei Paesi in via di sviluppo, a patto di puntare su soluzioni su piccola scala, economiche e di facile utilizzo.

Una nuova tecnologia sviluppata dagli ingegneri della Oregon State University mira a raggiungere questo obiettivo, consentendo agli utenti di calcolare con precisione il potenziale dei corsi d’acqua per la produzione di elettricità da mini-idroelettrico. Il mini-idroelettrico ha un impatto ambientale basso perché non richiede la costruzione di grandi dighe, inoltre ha costi competitivi e funziona anche in assenza di grosse riserve idriche.

La nuova tecnologia progettata per sfruttare il pieno potenziale del mini-idroelettrico è stata descritta in un articolo apparso sulla rivista Renewable Energy. Il sistema è facile da usare, è affidabile e non richiede dati difficili da reperire nelle località remote. Il software gratuito e open source sviluppato dai ricercatori americani è in grado di calcolare il potenziale idroelettrico di un corso d’acqua, tenendo conto delle condizioni attuali e dei cambiamenti climatici che incidono sul flusso.

Grazie a questo strumento le comunità locali potranno sapere subito se l’installazione di un impianto idroelettrico in un determinato corso d’acqua riuscirà a soddisfare i loro fabbisogni energetici. Gli ingegneri americani spiegano che questa tipologia di impianti ha un alto potenziale nelle aree remote e nelle località montane sprovviste di accesso all’elettricità:

Ci sono regioni del Pakistan settentrionale in cui metà delle abitazioni rurali non ha accesso all’elettricità. Sistemi come il nostro permetterebbero alla popolazione di produrre elettricità a basso costo.

La nuova tecnologia è già stata testata con successo in un impianto idroelettrico da 5 MW costruito all’inizio degli anni 80 a Falls Creek, in Oregon.

Il sistema ha previsto che in futuro i cambiamenti climatici sposteranno il picco produttivo dell’impianto dalla primavera all’inverno e che il potenziale annuale subirà un lieve calo rispetto a quello registrato nel periodo 1980-2010. Ottenere stime accurate sulla produzione consentirà di programmare interventi che mantengono il flusso costante e una migliore pianificazione degli investimenti.

4 luglio 2016
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