Alcune immagini del Sole diffuse di recente dalla NASA hanno acceso un ampio dibattito nella comunità scientifica mondiale sulla possibilità di una nuova mini era glaciale imminente. L’analisi dell’attività solare nel 2016 ha rivelato un netto decremento delle macchie solari.

Le macchie solari sono un indicatore importante dell’energia rilasciata dalla Stella. Per la quarta volta nel corso di quest’anno non sono state rilevate macchie solari. Per questo motivo alcuni esperti sono convinti che la Terrà potrebbe vivere una nuova mini-era glaciale nel 2019.

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Secondo gli esperti di SpaceWeather.com l’assenza di macchie solari nei prossimi anni diventerà un fenomeno sempre più comune. Si passerà da singoli giorni senza traccia di macchie solari a intere settimane e mesi di “calma piatta”. Il meteorologo Paul Dorian, interpellato dal quotidiano Daily Star, ha spiegato che questi segnali sono tutti premonitori di una nuova mini-era glaciale imminente:

La riduzione dell’attività solare per un periodo prolungato di tempo può avere un impatto sulle temperature globali della troposfera, lo strato dell’atmosfera in cui viviamo.

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Il ciclo dell’attività solare si compie mediamente ogni 11 anni. Il ciclo attuale però può impiegare dai 9 ai 14 anni per compiersi. In questo arco di tempo le macchie solari raggiungono il loro picco massimo per poi tornare ai livelli minimi. Il picco minimo verrà raggiunto nuovamente proprio nel 2019. Fin qui niente di anomalo, ma secondo alcuni esperti l’attività solare negli ultimi 10 mila anni si starebbe riducendo più rapidamente rispetto alle ere passate.

L’ultima volta in cui si è registrato un calo simile dell’attività solare è stato nel 1.600, quando si è assistito a un graduale calo delle temperature medie globali che ha portato all’espansione dei ghiacciai e a inverni più rigidi soprattutto in Europa. Nel 1626 il fiume Tamigi si è ghiacciato. Questo periodo, noto come piccola era glaciale, si è protratto fino alla metà dell’Ottocento. A partire da quel momento le temperature medie globali hanno iniziato a risalire, tornando sui valori precedenti al 1650.

Secondo le stime della ricercatrice Valentina Zharkova della Northumbria University i cicli solari nei prossimi decenni si faranno sempre più deboli. Nel 2030 l’attività solare potrebbe ridursi del 30% rispetto alla media. Questo fenomeno si tradurrebbe in inverni più rigidi in Europa e in un calo delle temperature medie globali, similmente a quanto avvenuto nel 1.600. Ciononostante la sopravvivenza della vita sulla Terra non è a rischio, perché il calore che arriva sul nostro Pianeta sarà solo leggermente inferiore rispetto ai valori attuali.

L'”attività solare” si riferisce a una serie di fenomeni che avvengono sulla Stella, dal vento solare alle eruzioni, e non solo all’irraggiamento termico. Un calo dell’attività solare del 30% come quello previsto dalla Zharkova non equivarrebbe a un crollo del calore che arriva sulla Terra della stessa entità.

Non bisogna infine dimenticare che le attuali capacità predittive sull’attività solare non sono molto affidabili. Anche il termine piccola era glaciale è stato spesso usato impropriamente perché il minimo solare in questo caso potrebbe causare due o tre inverni molto rigidi e solo in un emisfero, un tempo troppo breve per parlare di era. Per trovare traccia di un’era glaciale vera e propria in grado di minacciare la vita sulla Terra bisogna tornare indietro di 12 mila anni, quando i ghiacci arrivarono a coprire fino al 38° parallelo Nord.

12 ottobre 2016
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